Volontariato in Turchia per la conservazione ambientale

Uno dei paesi meno gettonati, ma molto interessanti dal punto di vista ambientale è la Turchia che offre delle opportunità interessanti di volontariato.

La Turchia è una nazione a cavallo tra l’Europa Orientale e l’Asia Occidentale, in cui la popolazione è per lo più turca, ma in cui convivono anche diverse etnie con culture estremamente diverse come Curdi, Armeni, Greci e molti altri.

In questo paese la popolazione è in generale attenta alla cura degli animali, ed in particolare dei randagi (soprattutto cani e gatti), che negli anni passati hanno rappresentato un vero e proprio problema per il paese.

Un progetto utile e importante per tutti i cani e gatti randagi che animano le strade e le periferie della Turchia, ha riguardato ad esempio la nascita di un portale in grado di creare connessioni e aiuti indispensabili alla sopravvivenza degli animali più sfortunati.

A dare il via all’idea è stata una coppia di semplici cittadini, che hanno creato “Kirik Kuyruk” (che in turco significa “coda rotta”), ovvero il primo portale turco che mette in contatto volontari, associazioni, comuni e veterinari per l’aiuto ai randagi bisognosi.

In Turchia ci sono poi diverse attività di volontariato che si possono svolgere e che vanno dalla cura delle tartarughe, alla pulizia delle spiagge, ad attività di sensibilizzazione sui temi ambientali.

Un’esperienza di volontariato ambientale a diretto contatto con gli animali, si può fare ad esempio nella località di Taşoluk, situata nella regione centrale dell’Anatolia.

Qui i volontari partecipano alla costruzione di rifugi per animali di strada, in determinate aree municipali. In questi campi di lavoro i volontari quindi aiutandolo staff dell’associazione ospitante presso una falegnameria, nella costruzione delle capanne di legno, prendendo parte anche alla verniciatura e all’installazione di queste cabine.

Ma non solo, i volontari sono coinvolti anche in attività che riguardano direttamente gli animali come: recarsi in strada individuare, raccogliere, accogliere e aiutare ad integrarsi gli animali randagi; dare da mangiare agli animali; provvedere alla pulizia e alla manutenzione delle loro gabbie; giocare con loro; o semplicemente portarli a spasso.

Volontariato in Turchia continentale

volontariato ambientale in turchiaI giovani tra i 18 e i 30 anni, possono poi partecipare ad un progetto di volontariato organizzato in Turchia continentale dall’associazione GEGED.

Non serve avere delle competenze specifiche, basta essere motivati, interessati alle attività previste e avere una conoscenza almeno di base della lingua inglese.

Il periodo di volontariato è di quattro mesi, e la destinazione è Gaziantep.

I volontari in questi campi di lavoro, si occupano: di aiutare l’associazione a promuovere i progetti di volontariato; prendono parte a lezioni e ad attività ricreative con rifugiati siriani e afgani; partecipano all’educazione dei bambini e dei giovani; supportano e fanno attività di educazione con bambini ricoverati in ospedale; partecipano a tandem linguistici in inglese con altri giovani; partecipano a lezioni di lingua araba tenute da volontari locali; partecipano nell’organizzazione di eventi interculturali; nell’organizzazione di workshops; prendono parte ad attività di tutela ambientale, quali ad esempio attività legate al riciclaggio.

Il volontario riceve il supporto dell’organizzazione tramite cui prende parte ai progetti nei campi di lavoro, nonché viene sottoposto ad un periodo di formazione prima, durante e al rientro dall’esperienza di volontariato. Inoltre, generalmente, tutte le spese di viaggio sono coperte dall’associazione ospitante: viaggio andata e ritorno, vitto, alloggio, pocket money mensile, e si è coperti da assicurazione per tutto il periodo di mobilità.

Un’altra esperienza di volontariato ambientale in Turchia sul tema dell’ambiente, è organizzata dal Gaziantep training and youth association, un’organizzazione giovanile che ospita oltre duecento volontari impegnati in vari temi sociali.

In questo progetto, i volontari internazionali sono chiamati a impegnarsi nelle campagne e nei workshops da svolgere nelle strade e nelle scuole, cercando di spiegare alle persone l’importanza di riciclare, ridurre e riutilizzare i materiali, per garantire un ambiente sostenibile.

I volontari internazionali dovranno essere pronti per le attività esterne e all’utilizzo di materiale da riciclo.

Possono candidarsi a questo progetto di volontariato internazionale coloro che: sono disponibili per l’intera durata del progetto di volontariato internazionale e per la formazione pre-partenza; sono indipendenti e volenterosi di portare nuove idee, così come capaci di affrontare nuove situazioni e mettersi in gioco; sono capaci di lavorare singolarmente e in gruppo; hanno una grande forza di volontà, un elevato grado di creatività e una buina dose di flessibilità; inoltre, è richiesto il possesso di ottime capacità di comunicazione.

La Turchia è inoltre uno degli habitat del Caracal, il suo nome infatti ha origini dalla parola turca karakulak, che significa “orecchio nero”.

Volontariato nelle Isole Turche

Le Isole Turche sono moltissime e caratterizzate dalla presenza di una grande biodiversità. Tra di esse ci sono: le Isole Arginuse; Büyükada; l’Isola di Gemiler; Heybeliada; Imbro; İmralı; le famose Isole egee; le Isole dei Principi; e il Distretto di Tenedo

È possibile partecipare a un progetto di volontariato nelle isole turche, della durata di circa due mesi, come ad esempio quelli organizzati da Look at the world through the third eye, un’associazione turca con sede a Mersin, impegnata nella salvaguardia delle tartarughe marine e della natura.

Questa associazione organizza diverse esperienze di volontariato in tema di natura, conservazione dell’ambiente e protezione delle tartarughe, e permette ai volontari europei di cimentarsi in attività di sensibilizzazione attraverso diversi strumenti (ad esempio presentazioni nelle scuole).

Le attività dei volontari che partecipano a questi progetti, variano a seconda del periodo in cui si organizza il viaggio.

Ad esempio, se non è il periodo dell’anno di schiusa delle uova delle tartarughe (il periodo della schiusa delle uova è di solito a maggio e a giugno), i volontari sono impegnati nella cura delle tartarughe marine, unitamente ad attività promozionali ed educative in merito alla tematica ambientale, attraverso il riciclaggio e il riutilizzo dei materiali di scarto, la pulizia delle spiagge, i percorsi di sensibilizzazione nelle scuole tramite lo strumento del teatro e simili.

Da maggio in poi invece, quando le mamme tartaruga iniziano il periodo di schiusa delle uova, i volontari hanno l’occasione di prendersi cura direttamente della tutela delle uova e degli animali, con attività da svolgere soprattutto nelle ore notturne.

In generale, ai volontari è sempre richiesto di partecipare alle attività volte alla riduzione della discriminazione e alla sensibilizzazione ai temi ambientali nella comunità; alla promozione dell’impegno personale e all’interculturalità all’interno delle scuole; all’organizzazione di eventi con gli studenti delle scuole e di festival nazionali; all’incontro con la popolazione locale con attività informative e laboratori a tema ambientale; alla promozione della cittadinanza attiva e dell’interdisciplinarità.

Con le associazioni operanti nell’ambito di questi progetti, il viaggio andata e ritorno dei volontari è coperto al cento per cento, fino ad un massimale di riferimento; mentre vitto e alloggio sono pagati in toto dal partecipante, così come l’assicurazione ed un breve corso di lingua locale.

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