Volontariato ambientale in Sri Lanka: idee di conservazione

Volontariato ambientale in Sri LankaLo Sri Lanka è uno stato insulare che si trova in Asia. È situato tra l’Oceano Indiano, il Golfo di Mannar e il Golfo del Bengala, ed ha come capitale Sri Jayawardenapura Kotte, che è la più grande e popolata città del Paese, sebbene, l’isola principale, è Ceylon, che ospita un numero veramente alto di abitanti rispetto alla sua superficie: vivono su quest’isola all’incirca 20 milioni di persone!

Il territorio dello Sri Lanka è caratterizzato dalla presenza di un rilievo montuoso, che si erge nella regione centro-meridionale dello Stato, ed in cui è presente una ricca rete idrografica.

Gran parte del territorio, ad eccezione della regione montuosa, è soggetto ad un clima equatoriale, con abbondanti piogge che bagnano il Paese nel periodo dei monsoni.

Problemi ambientali in Sri Lanka

Ad oggi i meravigliosi paesaggi dello Sri Lanka, sono messi a rischio dai problemi ambientali che affliggono questo territorio. Tra questi, il problema principale è l’inquinamento, che sta distruggendo l’habitat naturale dell’isola. D’altra parte l’emergenza si estende con effetti gravissimi anche sulla vita di animali e di persone. Per capire le dimensioni del problema, si pensi che sono stati avviati diversi programmi di salvaguardia per gli elefanti, che si cibano di rifiuti e plastica, mettendo a rischio la loro salute. Stesso discorso vale per il mare ed i suoi pesci, che sono altamente contaminati dalla presenza di rifiuti.

Il problema dell’inquinamento in Sri Lanka, deriva soprattutto dalla mancanza di un’educazione della popolazione locale su come affrontare lo smaltimento dei rifiuti. Anche per questo motivo, fare un’esperienza di volontariato in questo Paese, può essere davvero appassionante per gli amanti della natura e per chi vuole proteggerla, ma anche utile per il popolo dello Sri Lanka perché, attraverso lo scambio interculturale, si ha la possibilità di fare davvero la differenza.

Volontariato ambientale in Sri Lanka

Una delle tante possibilità di fare un’esperienza di volontariato ambientale in Sri Lanka, può essere fare uno stage in una clinica veterinaria. C’è ne sono diverse in Sri Lanka, private e statali. Le cliniche veterinarie statali: sono gestite da veterinari locali qualificati; i trattamenti previsti per gli animali sono gratuiti; gli animali da fattoria di taglia grossa vengono curati direttamente in fattoria; i servizi a disposizione sono molto basilari.

Le cliniche veterinarie private invece: sono gestite da veterinari locali qualificati; i servizi a disposizione sono di livello superiore; le cure sono rivolte, prevalentemente, ad animali domestici.

Un’esperienza di volontariato in una clinica veterinaria in Sri Lanka, si può fare, ad esempio, nella città di Kuliyapitiya. Fare un’esperienza di volontariato in questo luogo, può rappresentare un’ottima possibilità di stare a contatto con gli animali.

I progetti che si svolgono nella clinica veterinaria di Kuliyapitiya, sono rivolti ad ogni tipo di persona: studenti e laureati in veterinaria desiderosi di effettuare un’esperienza di stage, ma anche appassionati di animali che hanno voglia di prestare la propria opera come volontari in questo settore. Infatti, il ruolo di ciascun volontario dipenderà dal grado di esperienza e di studi in ambito veterinario e di tutela degli animali. In generale comunque non sono richieste esperienze o requisiti particolari, anche se la conoscenza della lingua inglese può essere utile.

Volontariato ambientale in una fattoria eco – friendly in Sri Lanka

Un’altra esperienza di volontariato ambientale da fare in Sri Lanka, è presso una fattoria eco – friendly. Queste fattorie, generalmente, sono a gestione familiare e danno la possibilità ai volontari provenienti da tutto il mondo di lavorare tutelando l’ambiente, ma anche calandosi allo stesso tempo nella cultura tipica di una famiglia dello Sri Lanka.

Una fattoria eco – friendly si trova ad esempio a Strathisla Estate, in Sri Lanka, ed è la Spiritual Nature Farm.

Qui l’associazione ospitante organizza dei progetti con i quali si propone di sviluppare un metodo di coltivazione e sfruttamento del suolo che non arrechi nessun danno alla natura (dunque senza l’utilizzo di pesticidi o altri prodotti chimici). Ma anche di creare una rete di persone, che attraverso il lavoro manuale all’aria aperta e la condivisione, aiutino la popolazione locale a superare le difficoltà dovute alla povertà, e soprattutto alla mancanza di educazione in tema di coltivazione a basso impatto ambientale, evitando così i danni collaterali dovuti all’utilizzo dei metodi di coltivazione tradizionali.

L’obiettivo del progetto è quindi di migliorare l’utilizzo delle risorse naturali da parte delle persone, in particolare in ambito agricolo, permettendogli allo stesso tempo di non smettere di sostentarsi tramite le colture e gli allevamenti.

Nello specifico, uno di questi progetti, si pone i seguenti scopi: la creazione di opportunità di lavoro a livello locale, attraverso il lavoro nei campi, la promozione di workshop e attività culturali basate sul tema della tutela ambientale; la costruzione di centri educativi in cui insegnare alla popolazione locale le tecniche di coltura più all’avanguardia, tecniche sullo smaltimento dei rifiuti e molto altro ancora; scopo del progetto è poi quello di coinvolgere i ragazzi delle scuole locali, ad esempio, partecipando insieme ai volontari al lavoro nei campi e provvedendo a fornirgli tutto il materiale di cui hanno bisogno;  altro scopi molto importanti sono la riduzione del problema della scarsità di cibo nell’area, tramite la lotta alla povertà; e la riduzione dell’inquinamento.

Le attività principali in cui i volontari sono coinvolti in questa esperienza, in particolare, possono riguardare: la coltivazione di verdura e altri prodotti (peperoncino, cannella, banana, cocco, zenzero ecc.); la pulizia, il giardinaggio; l’insegnamento nelle scuole; il supporto nella costruzione di granai e altri piccoli edifici; la creazione di fertilizzanti e pesticidi naturali; è possibile poi che in questa esperienza i volontari siano chiamati a provvedere alla cura del giardino organico per la cucina della fattoria; nonché a partecipare ad altre attività utili come musica, arte, pittura, informatica, ecc. Inoltre i volontari possono prendere parte in questa esperienza alla produzione di prodotti destinati ad un commercio equo solidale, totalmente sano e rispettoso sia dell’ambiente, sia dei consumatori.

Per quanto riguarda le spese di viaggio, il visto e l’eventuale assicurazione (oltre che le spese di natura personale), sono a carico dei partecipanti.

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