Volontariato in Etiopia: partecipa ora a progetti di conservazione ambientale

Volontariato in EtiopiaL’Etiopia, ufficialmente denominata Repubblica federale democratica dell’Etiopia, è uno Stato situato nel Corno d’Africa con capitale Addis Abeba. Confina a nord con l’Eritrea, a nord-est con Gibuti, ad est con la Somalia, ad ovest con il Sudan e il Sud Sudan e a sud con il Kenya, ed è priva di sbocchi sul mare.

All’interno dell’Etiopia si trova un vasto complesso di montagne e scoscesi altopiani divisi dalla Rift Valley, che attraversa il paese da sud-ovest a nord-est ed è circondata da bassopiani, steppe e zone semidesertiche.

La grande diversità del territorio determina una grande varietà di climi, terreni, vegetazione naturale e di aree abitate.

In particolare, esistono differenze floristiche rilevanti, legate ai diversi regimi delle precipitazioni, sia tra la parte settentrionale e meridionale dell’altopiano, che tra il versante del bacino del Nilo e quello della scarpata del Mar Rosso.

La fauna selvatica presenta numerose specie, soprattutto animali di grossa taglia, come leoni, leopardi, elefanti, ippopotami, rinoceronti e antilopi.

Sono molto comuni anche la iena, lo sciacallo, la lince e numerose varietà di scimmie e di uccelli, tra cui l’airone, il pappagallo, l’aquila, il falco e l’avvoltoio.

L’Etiopia possiede circa trenta specie endemiche di mammiferi. In particolare il cane selvaggio africano, sin dalla preistoria, ha avuto una distribuzione capillare sul suo territorio. Tuttavia, con gli ultimi avvistamenti a Fincha, questo canide in Etiopia rischia l’estinzione. Il lupo etiope poi, è forse il più ricercato di tutte le specie in via di estinzione del Paese. L’Etiopia inoltre è un centro globale di biodiversità volatile, e ad oggi sono state individuate e registrate più di 800 specie di uccelli, di cui almeno sedici sono in pericolo o gravemente in pericolo.

Problemi ambientali in Etiopia

Storicamente, in tutto il continente africano, la fauna selvatica è in rapido declino a causa di guerre civili, inquinamento, bracconaggio e altre interferenze umane.

Una guerra civile durata quasi 17 anni e una grave siccità, hanno di fatto influenzato negativamente le condizioni ambientali etiopi, portando ad un maggiore e rapido degrado dell’habitat naturale, che ha favorito anche la desertificazione.

La deforestazione per ottenere legname da combustione, e lo sfruttamento intensivo dei pascoli per l’allevamento, sono poi tra i maggiori problemi ambientali che il Paese deve affrontare.

Quando si trasforma rapidamente un habitat, d’altra parte, gli animali non hanno il tempo di adattarsi. L’impatto dell’uomo minaccia quindi molte specie animali in Etiopia, in particolare a causa del cambiamento climatico indotto dalle emissioni di gas a effetto serra

Esperienze di volontariato ambientale da fare in Etiopia

Volontariato ambientale in EtiopiaSono tanti i progetti di volontariato a cui partecipare in Etiopia, per dare una mano e allo stesso tempo per imparare dal confronto con una cultura diversa. Negli ultimi anni, l’Etiopia sta infatti gradualmente adottando delle politiche volte a valorizzare gli straordinari tesori culturali, storici e naturali della sua terra.

Il Paese resta tuttavia esposto ai rischi legati alla siccità e alle imprevedibili piogge, alle disparità interne, alla fragilità geo-politica del Corno d’Africa. Risente inoltre delle conseguenze della tremenda carestia da cui è stato colpito negli anni ottanta, le rivolte, la siccità, i rifugiati e, in seguito, la guerra di confine combattuta contro l’Eritrea, eventi che hanno stremato duramente il paese.

Fortunatamente, l’Etiopia non è conosciuta solo come Paese povero e devastato dalla carestia. L’Etiopia è ricca di bellezza e storia: dalla spettacolare catena di laghi e le favolose gole della Rift Valley, alle chiese di Lalibela, scavate nella roccia vulcanica delle montagne dei Simien.

Molti progetti di volontariato ambientale da fare in Etiopia, sono organizzati nella capitale, Addis Abeba, città in rapida crescita caratterizzata dall’incrocio di elementi antichi e moderni. I volontari in queste esperienze vivono con famiglie locali amichevoli e accoglienti, che garantiscono un’immersione autentica nella interessante cultura locale

In particolare, sono diversi i centri di ricerca che riguardano il tema della tutela ambientale, e molti sono i settori d’interesse: energie rinnovabili/soluzioni off grid; gestione integrata dei rifiuti; gestione sostenibile delle risorse idriche.

Gli interventi dei progetti possono consistere, ad esempio, in una serie di azioni volte a favorire l’accesso durevole a fonti di acqua potabile, attraverso la realizzazione di pozzi, alimentati da un sistema di pompaggio a pannelli. L’obiettivo di questi progetti è di permettere la riduzione delle malattie correlate all’uso di acqua inquinata da fonti più superficiali, garantendo un miglioramento dell’approvvigionamento idrico per la popolazione e per gli animali attraverso un sistema di stoccaggio e distribuzione dell’acqua.

Altri progetti di volontariato ambientale in Etiopia, possono poi prevedere il miglioramento delle condizioni igieniche, con la realizzazione di latrine domestiche e scolastiche e l’organizzazione di corsi di igiene di base per la comunità del villaggio.

E ancora, si può partecipare alla realizzazione di opere per la difesa del suolo dal dilavamento causato dalle piogge estive, attraverso training formativi per la popolazione o alla realizzazione di vie di scorrimento delle acque, e di protezioni con materiali reperibili sul posto.

Parte dei progetti appena elencati, prevede anche l’insegnamento alla popolazione locale al fine di migliorare la capacità di generare reddito, e quindi le proprie condizioni socioeconomiche: questo scopo viene perseguito attraverso attività formative sulle tecniche di produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli e di allevamento locali e la costituzione di cooperative agricole e di pescatori.

Anche dall’Italia è possibile partecipare ad alcuni progetti riguardanti l’Etiopia, infatti è da tempo in corso un’attività di cooperazione ambientale promosse dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare italiano con questo Paese, al fine di promuovere attività di sviluppo sostenibile, mitigazione e adattamento al cambiamento climatico nei paesi del corno d’Africa.

Volontariato con gli animali in Etiopia

Un’altra esperienza di volontariato ambientale in Etiopia, si può fare poi prendendosi cura degli animali. In particolare in questo Paese un’associazione, Born Free Foundation, ha creato un centro educativo per la tutela e la salvaguardia degli animali selvatici.

Il centro, che sorge ad una trentina di chilometri di distanza dalla capitale Addis Abeba, va ad affiancarsi a quello già esistente di Ensessakotteh, realizzato dall’associazione con il supporto dell’Ethiopian Wildilife Conservation Authority (EWCA).

La struttura, che sorge su di una superficie protetta, offre rifugio a cuccioli di ghepardi, leoni e specie autoctone rimasti orfani per mano dei bracconieri, oppure sottratti dal mercato illegale di fauna selvatica.

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