Volontariato ambientale in Ecuador: idee per un viaggio nella natura

Volontariato ambientale in ecuadorL’Ecuador (ufficialmente denominato Repubblica dell’Ecuador), è uno Stato del Sudamerica che confina a nord con la Colombia, ad est e a sud con il Perù, e che ad ovest è bagnato dall’Oceano Pacifico. Questo Paese, il cui nome deriva dal fatto che è attraversato dall’equatore, ha come capitale la città di Quito, che è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1970, per lo stato di conservazione del suo centro storico, giudicato il migliore dell’America Latina

Ambiente e aree protette in Ecuador

L’Ecuador è un Paese con un alto tasso di biodiversità, e fa parte dei 17 paesi cosiddetti megadiversi. Questo dato è favorito in particolare dal fatto che è presente all’interno del territorio di questo Stato sia la foresta pluviale, che la foresta tropicale, nonché, vicino alla costa, la foresta di mangrovie.

L’Ecuador è poi il luogo in cui si trovano le isole Galápagos, che hanno una grande varietà di specie autoctone, e sono famose soprattutto per le tartarughe. Nel 1978 l’UNESCO ha dichiarato queste isole e la riserva marina in esse presente patrimonio dell’umanità.

Al fine di tutelare l’ecosistema, il governo ecuadoriano ha creato una fitta rete di parchi nazionali, riserve naturali ed aree protette. Tra questi ad esempio c’è il Parco nazionale Yasuní, che è stato dichiarato dall’UNESCO Riserva della biosfera, grazie alla ricchezza delle specie vegetali e animali che lo popolano, tra cui diversi anfibi, uccelli, mammiferi.

Esperienze di volontariato ambientale in Ecuador

È possibile partecipare a diversi progetti di volontariato ambientale in Ecuador che riguardano sia il tema della salvaguardia dell’ecosistema ecuadoregno, sia la tutela degli animali. Uno di questi, ad esempio, si svolge nelle isole Galapagos, e ha ad oggetto la protezione della biodiversità di questi incantevoli luoghi.

Le isole Galapagos infatti sono considerate dagli ecologisti uno degli ambienti ospitanti flora e fauna tra le più variegate al mondo. Il clima e la distanza dalla terra ferma di questi luoghi hanno favorito la proliferazione di diverse specie autoctone. Tuttavia tra i rischi ambientali che minacciano queste zone, in particolare, c’è l’invasione delle specie animali e vegetali non autoctone, che vengono trasportate dall’uomo (in barca ed in aereo ad esempio), distruggendo l’habitat naturale delle isole.

Un centro che accoglie gli eco-volontari provenienti da tutto il mondo e che vogliono fare un’esperienza di questo genere, si trova nella cittadina di Puerto Baquerizo Moreno, sull’isola di San Cristobal.

L’obiettivo del centro, che lavora in collaborazione con il Parco Nazionale delle Galapagos, è quello di contribuire alla protezione e conservazione dell’ecosistema marino e terrestre dell’isola.

In questa esperienza i volontari alloggiano in una casa condivisa tra loro; e durante il tempo libero (nel fine settimana) hanno la possibilità di visitare le altre isole vicine, stare in spiaggia, nuotare, fare surf, snorkeling o anche solamente rilassarsi.

Per partecipare al progetto non è necessario scegliere una data perché i diversi programmi sono attivi tutto l’anno. Non sono inoltre richieste esperienze pregresse e particolari, ma solo di aver compiuto 16 anni, ed è consigliabile avere una minima conoscenza della lingua spagnola (anche solo dei termini di base).

I volontari in questo progetto collaborano con lo staff del Parco Nazionale delle Galapagos e possono contare sul supporto di un coordinatore locale. Inoltre, all’arrivo in Ecuador, i partecipanti ricevono un’introduzione al progetto e una formazione relativa alle tecniche di lavoro da utilizzare nello svolgimento delle diverse attività.

Il progetto che si svolge presso il Parco nazionale delle Galapagos può anche essere riconosciuto come stage all’estero per chi ne fa richiesta (ad esempio studenti di biologia, veterinaria, ecc.), essendo un’esperienza completa di formazione e lavorando i volontari a contatto con biologi ambientalisti professionali.

Volontariato per la tutela degli animali presso il Parco Nazionale delle Galapagos

Le attività a cui i volontari possono prendere parte in questo progetto, sono numerose: ad esempio, è possibile lavorare nel centro di allevamento delle tartarughe giganti. Queste infatti sono presenti nel Galapagos National Park, che rappresenta l’unica area protetta dell’isola dove gli animali sono al sicuro e possono riprodursi. I volontari, in particolare, collaborano nelle attività quotidiane del centro, quindi ad esempio nutrono le tartarughe, puliscono le loro vasche o coltivano la pianta Otoi, che è alla base della dieta di questi animali.

Un’altra attività a contatto con gli animali può essere poi il rilevamento di uccelli e iguane marine. I volontari collaborano raccogliendo dati in merito alla popolazione di questi animali, al sesso e alle dinamiche di gruppo all’interno della popolazione stessa.

Per quanto riguarda gli uccelli, i volontari possono poi prendere parte alla tutela dell’uccello Petrel, che è un uccello marino autoctono di queste isole, e che oggi è in via di estinzione. I volontari in questo progetto devono soprattutto controllare le piante aggressive che spingono gli animali ad allontanarsi dal loro habitat naturale, nonché monitorare la presenza dei ratti, che attaccano questi uccelli, i loro nidi e le uova.

Tra le attività di tutela degli animali che si svolgono nel Parco nazionale delle Galapagos, è data molta importanza al programma di salvaguardia dei leoni marini. Il volontario in questa esperienza viene coinvolto in attività di monitoraggio, con la possibilità di prendere parte anche al programma di salvataggio degli animali intrappolati nelle reti dei pescatori.

Volontariato per la salvaguardia dell’ecosistema presso il Parco Nazionale delle Galapagos

Vi sono poi una serie di attività in questo progetto, che riguardano direttamente la tutela e la conservazione della flora e dell’habitat naturale dell’isola.

In particolare i volontari possono essere chiamati a collaborare nella rimozione e nel monitoraggio delle piante invasive. Possono lavorare in un vivaio per il restauro dell’habitat naturale, aiutando nell’opera di reinserimento delle piante autoctone, ossia ad esempio raccogliendo la terra per il compost, semi e piccole piante da portare alla serra per poter coltivare i campioni di piante da poter usare in futuro.

I volontari possono poi partecipare nelle attività di pulizia delle spiagge, al fine di mantenere queste aree libere dall’immondizia oceanica, e per far sì che gli animali e la popolazione locale possano vivere in un luogo incontaminato.

I volontari possono poi prendere parte ai programmi di educazione, preparando e conducendo workshop nelle scuole locali, ed aventi ad oggetto tematiche legate alla tutela ambientale.

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