Volontariato ambientale con tartarughe marine per contribuire alla conservazione

volontariato con le tartarughe marineUn articolo di Alessandro Nicoletti sull’importanza di partecipare ai campi di volontariato ambientale con le tartarughe marine per contribuire alla loro conservazione.

Ogni anno nel solo Mar Mediterraneo circa 200mila tartarughe marine vengono accidentalmente catturate dagli attrezzi da pesca e, di queste, oltre 40mila purtroppo muoiono.

Se riescono a scappare dalla pesca industriale, molte finiscono soffocate dalle plastiche abbandonate in mare, oppure ferite dalle eliche delle imbarcazioni che non sempre rispettano le regole.

Di tutte le 7 specie di tartarughe marine presenti nel mondo, tranne una sola specie per cui non ci sono dati sufficienti, le restanti 6 sono state inserite nella lista rossa delle specie in pericolo dell’IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura).

Le tartarughe marine sono una specie attualmente a rischio di estinzione nella maggior parte degli habitat naturali da esse popolati.

Infatti, sebbene questi animali hanno pochissimi predatori naturali, la loro esistenza è messa a rischio dal bracconaggio, dal contrabbando (le uova, la carne e i gusci di tartaruga sono molto ricercati sul mercato nero di alcuni Paese), e da altri pericoli derivanti dall’attività umana; nonché dallo sviluppo costiero, che mette in serio pericolo l’esistenza delle tartarughe marine (ad esempio le luci spesso disorientano gli esemplari femmina delle tartarughe, con conseguenze sulla deposizione delle uova). 

Per questi motivi, negli ultimi anni sono sorti numerosi centri per la tutela di questi animali, e, d’altra parte, diverse associazioni animaliste e di volontariato hanno mirato la loro azione alla salvaguardia delle tartarughe marine.

Noi di Keep the Planet abbiamo selezionato le migliori associazioni per vivere un’esperienza unica in paesi straordinari mentre si contribuisce alla conservazione delle tartarughe marine, per partecipare diventa uno di noi associandoti.

I paesi principali dove fare volontariato con le tartarughe marine

I Paesi in cui viene registrata la presenza delle tartarughe marine sono diversi nel mondo. Molti di essi hanno uno o più centri di ricerca dedicati allo studio, alla protezione e alla conservazione di questo animale, ed in cui è possibile recarsi per fare un’esperienza di volontariato.

Volontariato con le tartarughe a Panama

Tra i principali luoghi in cui è possibile recarsi a prestare opera di volontariato con le tartarughe marine, ad esempio, c’è Panama dove è possibile fare delle magnifiche esperienze di volontariato per la tutela di questi animali.

In questo luogo sono infatti numerosi i progetti a cui i volontari provenienti da tutto il mondo possono aderire. Una di queste esperienze riguarda appunto la tutela delle tartarughe marine, e si svolge in un centro dedicato alla salvaguardia di questo animale nell’Arcipelago di Bocas del Toro.

In quest’area vivono quattro specie diverse di tartarughe marine: la tartaruga verde, caretta, liuto e le tartarughe marine embricate. In particolare, il centro ha sempre attivo un programma di conservazione e salvaguardia delle tartarughe marine, a cui chiunque è interessato può prendere parte come volontario. Il periodo in cui si può andare a fare questa esperienza di volontariato ha inizio a fine febbraio, quando si svolgono i preparativi per la stagione di deposizione, e termina a settembre, quando le ultime uova si schiudono.

Volontariato con le tartarughe alle Bahamas

Anche alle Bahamas gli amanti della natura e degli animali possono facilmente trovare diverse esperienze di volontariato da fare. Sono infatti numerosi i centri di ricerca e le aree protette che collaborano con associazioni di volontariato nazionali e internazionali, e che ogni anno ospitano migliaia di volontari.

Uno di questi programmi, ad esempio, si svolge presso l’Union Creek National Riserve, che è sede di un importante centro di studi e ricerca sulle tartarughe marine (soprattutto delle tartarughe verdi), ed è attivo sin dal 1974. In questo luogo, che si trova in una zona di importanza vitale per la riproduzione e l’allevamento delle tartarughe, vengono soprattutto fornite interessanti scoperte scientifiche su questa specie a rischio di estinzione.

Volontariato con le tartarughe alle Isole Galapagos

Un altro luogo in cui è possibile prendersi cura delle tartarughe marine è situato presso il Parco nazionale delle Galapagos, dove si trovano le tartarughe giganti, una specie endemica delle Isole Galapagos. Il Parco ha infatti al suo interno un centro di allevamento dedicato a questi animali, nonché alla coltivazione della pianta Otoi, di cui le tartarughe si nutrono.

Volontariato con le tartarughe a Capo Verde

Un altro centro molto attivo nella tutela delle tartarughe marine (in cui è possibile recarsi a fare un’esperienza di volontariato) si trova poi a Capo Verde, dove, in particolare, si realizzano progetti volti a proteggere la biodiversità locale e le specie in via d’estinzione, e soprattutto le tartarughe Caretta Caretta (le isole di Capo Verde rappresentano il terzo sito più importante al mondo per la deposizione delle uova di queste tartarughe).

I programmi di tutela delle tartarughe Caretta Caretta si svolgono soprattutto a Sal, sulla cui spiaggia ogni anno molti di questi animali si recano a deporre le uova.

Volontariato con le tartarughe marine in Costa Rica

Il Costa Rica è uno dei paesi più attivi nell’organizzazione di campi di volontariato ambientali e ovviamente non potevano mancare progetti legati alla conservazione delle tartarughe marine.

Situati in diversi siti, sarai coinvolto in attività di monitoraggio, controllo e ricerca.

Tipologia di attività di volontariato con le tartarughe marine

campi di volontariato tartarughe marineI progetti di volontariato con le tartarughe marine, in genere, non prevedono che i volontari debbano avere dei requisiti particolare per partecipare.

Tuttavia può accadere che alcuni centri o associazioni di volontariato, per alcuni progetti specifici, possano richiedere ad esempio ai candidati di avere almeno 18 anni di età; capire l’inglese scritto e parlato; essere in buone condizioni fisiche; essere capaci di sopportare la fatica fisica (campeggio, lunghe camminate, dormire tardi, caldo, insetti); essere capaci di lavorare e vivere con persone di culture e nazionalità diverse.

Inoltre, può accadere anche che in alcuni progetti siano richieste ai volontari determinate competenze tecniche, quali ad esempio: avere una qualifica rilevante in ambito di tutela e salvaguardia degli animali; oppure avere esperienza come volontario e nello svolgimento di attività all’aperto.

Le attività che i volontari sono chiamati a compiere nei progetti di salvaguardia delle tartarughe marine, variano a seconda del momento dell’anno in cui si recano a fare questa esperienza. Questo perché solitamente la stagione di nidificazione delle uova di tartaruga va da giugno ad ottobre, e finisce nel periodo che va da metà agosto a fine dicembre, in cui le uova si schiudono. Ciò ovviamente comporta che le attività a cui i partecipanti collaborano nelle esperienze di volontariato con le tartarughe marine, sono diverse.

I volontari, in particolare, possono svolgere ad esempio le seguenti attività: pattugliare le spiagge di notte e alla mattina presto, per controllare i siti di nidificazione e scoraggiare la caccia delle tartarughe; raccogliere dati e svolgere attività di ricerca; svolgere lavori di sensibilizzazioni con i turisti e con le aziende locali sull’importanza della tutela delle tartarughe marine; ma possono anche svolgere attività di formazione e mobilitazione dirette alla popolazione locale; oppure partecipare alla pulizia delle spiagge per evitare che gli animali si feriscano o rimangano intrappolati. Inoltre i volontari, durante i pattugliamenti, svolgono altre attività come etichettare e misurare le tartarughe, oppure spostare e scavare i nidi.

Nei progetti che richiedono competenze più specifiche, i volontari si possono poi trovare a dover collaborare in attività quali: provvedere all’identificazione delle impronte di tartaruga; raccogliere i dati biometrici degli animali; etichettare ed identificare le femmine di tartaruga già etichettate; spostare i nidi e scavarne di nuovi se c’è pericolo per la sicurezza delle uova o delle tartarughe.

Dopo la fine della stagione di nidificazione, i volontari possono poi essere chiamati a monitorare le uova e scavare i nidi per fare uscire i piccoli di tartaruga.

Noi di Keep the Planet abbiamo selezionato le migliori associazioni per vivere un’esperienza unica in paesi straordinari mentre si contribuisce alla conservazione delle tartarughe marine, per partecipare diventa uno di noi associandoti.

 

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