Volontariato ambientale con le tigri: come contribuire alla loro conservazione

volontariato con le tigriLe tigri fanno parte dei cosiddetti predatori alfa, e grazie alla magnificenza del loro manto questi animali sono considerati unici nel loro genere.

Purtroppo proprio il loro fascino e la bellezza del loro manto li ha resi ambita preda dei bracconieri, i quali da oltre 2 secoli danno la caccia a questi esemplari con l’intento di venderne poi le pelli.

Si stima infatti che la popolazione di tigri sarebbe drasticamente diminuita, e che oggi esisterebbero solo tra i 3000 e i 5000 esemplari in tutto il mondo.

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Tipologia di attività di volontariato con le tigri

La maggior parte delle tigri oggi esistenti vivono in particolar modo in delle grandi riserve naturali, diffuse per lo più nel continente asiatico.

Trattandosi di animali selvatici conosciuti come predatori piuttosto aggressivi, i progetti di volontariato ambientale con le tigri non consentono a dei semplici volontari di entrare in contatto con questi animali in condizioni di semilibertà senza le dovute competenze e protezioni.

E’ comunque possibile contribuire affinché le tigri non si estinguano facendo delle donazioni, o prestando gratuitamente servizio nei centri specializzati che si occupano della loro tutela e salvaguardia.

In genere per partecipare a questo tipo di progetti è richiesto il compimento del 18esimo anno di età e la conoscenza della lingua inglese.

Inoltre è bene tenere al mente che di solito i lavori affidati ai volontari possono impiegare molto tempo all’aria aperta, richiedendo sforzi fisici e un impegno di tempo considerevole.

Per la tigre una delle minacce più grandi è il bracconaggio, e per questo potrebbe essere richiesto di svolgere campagne di sensibilizzazione e d’informazione, affinché questo fenomeno si riduca considerevolmente nel tempo.

Attualmente le stime del WWF avvisano che ogni settimana almeno 2 tigri verrebbero catturate dai bracconieri: si tratta perciò di dati allarmanti, e la comunità di questi grandi felini sarebbe pericolosamente a rischio estinzione.

In Italia

Nel Centro Tutela e Ricerca per la fauna Esotica e Selvatica Monte Adone, hanno trovato protezione alcuni esemplari di tigre che sono stati sottratti a proprietari che se le erano procurate illegalmente, e che le utilizzavano per il proprio tornaconto personale.

Purtroppo animali esotici detenuti illegalmente e poi salvati da centri accoglienza di questo tipo, difficilmente riescono a fare ritorno nel loro habitat naturale (in genere per mancanza di centri di accoglienza in grado di organizzare il loro reintegro).

Il centro del Monte Adone organizza diversi progetti finalizzati alla cura e alla salvaguardia degli animali presenti al suo interno, e molti dei programmi di volontariato sono volti a curare e pulire l’ambiente in cui gli animali vivono, realizzare campagne informative, svolgere lavori manuali per migliorare alcune zone del parco e anche svolgere dei turni di allattamento per i cuccioli degli esemplari presenti al suo interno.

La richiesta di partecipazione si può inviare attraverso il sito ufficiale del centro, ed è richiesta come età minima il compimento dei 20 anni.

India

In India esistono diverse riserve costruite appositamente per proteggere e salvaguardare questa specie. Due delle più famose sono la Kaziranga e Il parco nazionale di Jim Corbett.

Difficilmente è possibile vedere le tigri che popolano queste due aree, soprattutto perché si tratta di animali piuttosto schivi per loro stessa natura.

E’ comunque possibile recarsi in visita nei due parchi con delle guide esperte, e partecipare alle attività di volontariato ambientale con donazioni, o prestando il proprio aiuto nelle attività di manutenzione e pulizia del parco.

Sempre in India esistono il Tiger Project e il progetto Tx2: Double or nothing, entrambi finalizzati a salvaguardare gli esemplari già presenti sul territorio e soprattutto a far sì che essi raddoppino il loro numero entro il 2022 (il progetto è nato nel 2010).

Entrambi permettono di aderire al volontariato sostenibile partecipando a campagne per il rimboscamento della zona, oppure recandosi nei paesi in cui questi animali sono naturalmente presenti e svolgendo un percorso di sostegno come volontari.

Russia

In Russia vi è una popolazione stimata di circa 500 esemplari di tigre siberiana (detta anche Amur). Negli ultimi 10 anni l’Amur Tiger Center si è occupato di censire, monitorare e proteggere gli esemplari presenti in questa zona dell’estremo oriente Russo.

La delicata situazione che ha visto ridursi considerevolmente il numero di tigri qui presenti – fino all’intervento del Governo- è stata affrontata da oltre 2000 specialisti.

E’ comunque possibile prendere parte ad azioni di volontariato per la salvaguardia delle tigri presenti in questa zona del mondo con un contributo economico anche minimo o partecipando attivamente nella diffusione di campagne di sensibilizzazione.

I paesi principali dove fare volontariato con le tigri

Le tigri sono particolarmente diffuse in tutto il continente asiatico, e in particolare in India, Buthan, Vietnam e Nepal. A causa della sempre maggiore riduzione del numero di questi animali, da diversi anni hanno preso il via i progetti di alcune Organizzazioni Non Governative finalizzati a preservarne la specie.

In particolare la Global Tiger Initiative è uno dei progetti più conosciuti in Asia, ed è finalizzato a proteggere e a salvaguardare alcune riserve naturali in cui questi animali abbiano un buon indice di sopravvivenza. Si tratta di aree protette, in cui chiaramente è vietata la caccia.

Altro fenomeno che mette a serio rischio d’estinzione questi animali è la deforestazione: per riprodursi infatti, le tigri hanno necessità di ampi spazi incontaminati, dove cercare indisturbati il riparo per i propri cuccioli.

Alcuni degli esemplari strappati a coloro che li abbiano detenuti illegalmente in giro per il mondo hanno trovato rifugio grazie a centri specializzati o in condizioni di semilibertà, ma purtroppo quasi nessuno di questi esemplari riesce a fare ritorno (per problemi logistici e ambientali) nel proprio habitat naturale.

Oltre al problema del bracconaggio le tigri sono state cacciate – e in alcuni casi continuano ad esserlo – perché considerate utili a sviluppare pozioni e rimedi appartenenti alla medicina Cinese.

Inoltre in alcuni paesi del Sud Est Asiatico questi animali vengono uccisi perché considerati pericolosi, oppure vengono catturati per essere utilizzati nelle attività circensi o per richiamare illegalmente un maggior numero di turisti.

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