Volontariato ambientale con le orche per la conservazione della specie

volontariato con le orcheFare un’esperienza di volontariato con le orche è un’esperienza molto affascinante per la natura stessa di questi animali.

Le orche infatti, sebbene siano note con il nome di “assassine”, sono in realtà creature molto intelligenti e socievoli, nonché in cima alla catena alimentare, il che rende la loro esistenza e sopravvivenza essenziale per l’equilibrio degli habitat in cui vivono.

Questi animali hanno inoltre la caratteristica di vivere e cacciare in branco, e, pertanto, se si avvista un’orca la possibilità di avvistarne un gruppo è molto alta.

I Paesi principali dove fare volontariato con le orche

I volontari che amano il mare aperto e le creature marine, sono perfetti per un programma di volontariato con le orche. Le destinazioni in cui è possibile partecipare ad un progetto di volontariato per la salvaguardia delle orche sono numerose. È possibile infatti recarsi in località esotiche come il Sudafrica, la Grecia, o il Costa Rica; ma ci sono progetti che si svolgono anche nei Paesi del Nord, come ad esempio in Norvegia.

Sudafrica

Una esaltante esperienza di volontariato ambientale da fare con le orche, si svolge, ad esempio, in Africa meridionale, precisamente a Plettenberg Bay, un luogo paradisiaco situato nel Western Cape, nel cuore della Garden Route. Qui si trova infatti la Fondazione Orca, che si occupa prevalentemente della conservazione marina in Sudafrica anche grazie all’aiuto dei numerosi volontari che ogni anno arrivano a prestare la loro opera presso il centro. Il programma di volontariato della Fondazione ORCA è stato avviato ufficialmente nel 2001, ed è stato creato con il fine di aumentare la consapevolezza della popolazione e dei turisti su questioni relative alla salvaguardia della fauna marina, nonché per contribuire a creare un vero e proprio modello di conservazione nell’area della baia di Plettenberg.

I programmi organizzati dalla Fondazione possono prevedere attività da fare sia in mare che a terra, e che non riguardano solo le orche. Ad esempio è possibile partecipare all’osservazione e alla raccolta dati quotidiana su orche, balene e delfini; alla profilatura delle pinne per studi sul movimento degli animali; ma è possibile partecipare anche ad escursioni e passeggiate per imparare a conoscere la flora e la fauna del posto; alle attività di pulizia dei detriti marini sulla spiaggia; alla piantagione di alberi autoctoni e alla rimozione di specie aliene; oppure è possibile partecipare alle attività di valutazione della salute dei fiumi o all’educazione dei bambini in età prescolare.

Ma la Fondazione Orca, oltre ai progetti inerenti istruzione e ricerca sulla fauna marina, è attiva anche in varie altre opere di conservazione, che permettono ai volontari di imparare a conoscere i fiumi, gli estuari e il mare sudafricano, nonché il delicato equilibrio da rispettare per la sopravvivenza e la convivenza tra tutti loro. Tali attività, ad esempio, comprendono la manutenzione dell’acquario Ocean Blue, che ospita una raccolta di pesci rappresentante l’ecosistema della baia circostante; la raccolta di cibo per i pesci; la pulizia dell’acquario; il cambio dell’acqua e la raccolta di esemplari per l’acquario e molto altro ancora.

Norvegia

Un’altra esperienza di interessante da fare con le orche si svolge poi nel Mar di Norvegia, sull’Isola di Skjervøya. Qui infatti si può prendere parte ad un itinerario naturalistico incentrato sull’osservazione in mare dei mammiferi marini, ed in particolare delle orche.

Le uscite avvengono a bordo di piccole imbarcazioni o gommoni in modo da potersi muovere rapidamente, e senza disturbare gli animali. Questo approccio dunque consente di avvistare facilmente le orche e le altre specie.

Ma in quest’esperienza non è prevista soltanto l’osservazione delle orche, infatti l’aurora boreale nei mari del nord è una costante, e con brevi escursioni in auto o a piedi si possono osservare anche mammiferi e uccelli molto difficili da trovare altrove (come la lontra, l’aquila di mare, il re degli edredoni e molti altri).

Tipologia di attività di volontariato con le orche

Le attività che possono svolgersi in un campo di volontariato che realizza progetti per la salvaguardia delle orche, possono essere diverse.

Per fare una di queste esperienze generalmente le associazioni di volontariato non richiedono ai candidati il possesso di requisiti specifici, a meno che le attività previste dai progetti non richiedano elevate conoscenze tecniche. Generalmente dunque, per partecipare ai diversi programmi è solamente richiesto di avere l’età minima di 18 anni alla data di inizio del programma (anche se in alcuni casi è possibile chiedere delle esenzioni a questa regola, ad esempio facendosi accompagnare da un tutor), la conoscenza del livello base d’inglese, ma anche abilità sociali e una mente aperta.

Figure molto ricercate nei progetti di volontariato per la salvaguardia delle orche sono gli studiosi o coloro che già operano nel campo della biologia ad esempio. Per le persone qualificate, d’altra parte, questo tipo di esperienze possono essere molto formative, in considerazione del fatto che i volontari sono generalmente affiancati in tutte le attività dai ricercatori e dagli scienziati dei diversi centri, che ogni giorno provvedono a proteggere e salvaguardare le orche e altri animali marini.

La tipologia di attività che si possono fare in un’esperienza di volontariato per la tutela delle orche, sono varie, e possono concernere ad esempio il monitoraggio di queste creature, mediante la partecipazione ad uscite in barca giornaliere per raccogliere dati sulle orche; l’individuazione e l’analisi delle carcasse di animali trovate lungo la spiaggia; l’assistenza al personale durante i laboratori di biologia marina; ma anche attività diverse, come la rimozione di alberi alieni, o la pulizia della spiaggia.

I volontari che prendono parte ad esperienze di queste tipo possono poi prendere parte ad attività dedicate all’istruzione, ossia volte a sensibilizzare e istruire la popolazione locale e i turisti, ad esempio mediante la creazione e la distribuzione di materiale informativo, o tramite la partecipazione a programmi di educazione ambientale scolastica.

I volontari possono essere chiamati svolgere attività di ricerca, ad esempio scattando ed elaborando foto del profilo delle pinne di un certo numero di specie di orche viste in gite in barca.

In ogni caso è necessario evidenziare che tutte le attività dipendono dalla stagione, dal tempo e dalle necessità dell’organizzazione ospitante e, per questo motivo, possono essere soggette a modifiche nel corso dell’anno.

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