Viaggio naturalistico in India, il paese incredibile tutta da scoprire

Una guida scritta da Alessandro Nicoletti, fondatore di Keep the Planet, per tutti gli amanti della natura asiatica. Se hai il sogno di fare un viaggio naturalistico in India, questa guida ti aiuterà a partire al meglio.

viaggio naturalistico in indiaQuando pensiamo all’India certamente non ci viene subito in mente le foreste, gli animali e la natura, ma quell’unico e caotico caos che chiamiamo “Incredible India“.

Eh già, l’India è un paese incredibile fatto di contraddizioni e meraviglie, maestosità e leggende, compromessi e meraviglie, l’India è il tutto e il contrario di tutto, una definizione che solo chi ha vissuto l’India può comprendere davvero.

Basti pensare che qui, in India, sono nate quattro tra le più grandi religioni del mondo (il sikhismo, l’induismo, il buddismo e il giainismo), questa è la terra dei Sadhu, coloro che rinunciano alla vita terrena per ambire alla conoscenza, a tutto quello che è invisibile agli occhi.

Molti vengono in India per ritrovare se stessi, altri per ampliare la propria visione del mondo, mentre altri più semplicemente per vivere un viaggio diverso dagli altri, un’esperienza di vita insomma.

Essendo Keep the Planet un’associazione ecologista che lotta per la conservazione delle specie selvatiche, in questa guida tuttavia ci concentreremo sulle attrazioni naturalistiche, i parchi nazionali e la flora e fauna da ammirare in questo meraviglioso paese.

Devi inoltre sapere che l’India non è solo misticismo e religioni, ma anche una terra ricca di  esperienze di volontariato ambientale per la salvaguardia della natura e degli animali.

Se vuoi diventare un volontario in India, devi sapere che puoi partecipare a diversi progetti come lo sviluppo dell’ecoturismo, monitoraggio di specie simbolo del paese come le tigri e molto altro ancora.

Ovviamente, nonostante la grande ricchezza naturalistica dell’India, ci sono tanti problemi ambientali comuni a quasi tutti i paesi del mondo dovuti allo sfruttamento selvaggio del territorio.

Ecco perché è importante conoscere, viaggiare e quindi contribuire alla grande bellezza naturale dell’India.

Viaggio naturalistico in India: informazioni generali

cosa vedere in indiaLa Repubblica dell’India è un vasto paese la cui popolazione, in continua crescita, ammonta a ben 1.335.250.000 abitanti.

La capitale, Nuova Dehli, contiene nella sua area metropolitana 21.753.487 abitanti.

Nonostante esistano centri popolatissimi, l’India è ricca anche di aree naturali, rurali e talvolta incontaminate, che la rendono una meta ideale per viaggiare nella natura.

Quanto costa viaggiare in India

L’india è un paese molto frequentato, fulcro di grandi spostamenti e di molte rotte turistiche, per questo il costo del viaggio in aereo parte dai 400 euro.

Il costo della vita, poi, è in generale molto basso, ma la spesa può lievitare se si opta per un viaggio comodo e lussuoso.

Infine, tutto varia in base alla zona. Vista la grandezza del paese (settimo per estensione geografica), non è possibile fare un discorso generale.

In linea di massima, le zone più rurali sono ovviamente più economiche mentre nei grandi agglomerati urbani si rischia di spendere molto.

Spostamenti interni, visto e denaro in India

I cittadini italiani, per visitare l’India, devono ottenere un visto elettronico di cui esistono varie tipologie. Oltretutto è facilmente ottenibile online, a partire da un mese prima della partenza.

Per viaggiare in India è indispensabile munirsi di Rupie indiane, la valuta locale. Si possono prenotare già dal paese di partenza, per arrivare tranquilli in India, ma possono anche essere reperite in loco, negli svariati cambiavalute di aeroporti e città.

Se dovete percorrere grandi distanze per approfondire la conoscenza di tutto il paese, non potrete fare a meno degli aerei nazionali.

Per distanze minori, invece, potrete approfittare di autobus e treni, ma ricordate che i mezzi pubblici spesso sono affollati, e non molto affidabili; oppure potrete noleggiare un’auto con autista, visto che guidare in India è un’impresa! In città, invece, si possono sfruttare i tipici tuk-tuk o i risciò.

Qual è il miglior periodo per visitare l’India?

Per evitare la caldissima estate umida (che inizia ad aprile), e le piogge monsoniche, il periodo migliore per visitare l’India va da ottobre a marzo.

Però, viste le dimensioni del paese, coesistono zone dal clima molto differente quindi la scelta del periodo del viaggio dipende principalmente dai luoghi che volete visitare.

A seconda dell’area che si intende visitare quindi, conviene verificare qual è la stagione migliore.

Situazione sanitaria e sicurezza in India

Per i cittadini italiani non è obbligatoria alcuna vaccinazione, ma è consigliabile sentire il parere del proprio medico di base.

Inoltre, se si viaggia nei mesi estivi, è molto più elevato il rischio di contrarre la malaria e il dengue, a causa della proliferazione delle zanzare.

Purtroppo in India bisogna stare molto attenti a cosa si mangia, e a cosa si beve. Il consiglio è quello di adottare le classiche misure di prevenzione come mai bere acqua del rubinetto e proteggersi dalle punture di zanzara.

L’India è un paese sicuro per i viaggiatori, anche se nelle grandi città la microcriminalità, soprattutto contro i turisti, è molto diffusa. Basta tenere sempre d’occhio i propri averi, e non avrete problemi di alcun tipo.

Ambiente in India

La grandezza del paese, e le differenze climatiche ed ambientali, favoriscono la grande biodiversità dell’India.

A tal punto che viene fatto rientrare nei 17 paesi megadiversi, cioè quei paesi con la più alta percentuale di biodiversità.

Flora e fauna variano moltissimo a seconda della latitudine e della longitudine.

Per quanto riguarda le foreste, coesistono foreste pluviali tropicali del Nord-Est del paese con le conifere dell’Altopiano del Tibet; ma ci sono anche le foreste di tek delle zone centrali e meridionali più secche e le foreste decidue dell’India orientale più umida.

Le specie animali, poi, quasi non si contano. Basti pensare al fatto che sono presenti nel paese quasi il 3% delle specie a rischio d’estinzione, compresa la tigre del Bengala e il leone asiatico. Inoltre, quasi il 13% dei mammiferi sono specie endemiche, cioè esclusive di questo territorio.

Tutela ambientale in India

Nonostante l’impressionante biodiversità e i rischi causati da una fortissima pressione demografica, solo in anni recenti sono stati istituiti i primi parchi nazionali e le aree protette, che contribuiscono alla salvaguardia del territorio.

Ad oggi occupano poco più dell’1% del territorio del paese.

Il più antico, e precursore di molte altre aree, è il Parco Nazionale di Jim Corbett, istituito nel 1936 nell’India Settentrionale.

Intitolato ad un famosissimo cacciatore, poi divenuto ambientalista convinto, negli anni ’70 il parco è diventato una Riserva della Tigre, all’interno del progetto Tigre.

Tra gli animali più a rischio, infatti, c’è la Tigre del Bengala.

Principali attrazioni naturalistiche dell’India

viaggio volontariato in indiaOltre alle caotiche città, ognuna con le sue caratteristiche, ci sono molte attrazioni naturalistiche da vedere assolutamente. Di seguito, una lista delle migliori da non perdere assolutamente.

Bandhavgarh National Park 

Il parco nazionale di Bandhavgarh è un’area naturale protetta indiana che si trova nel distretto di Umaria, nel Madhya Pradesh.

Famoso in tutto il mondo dagli amanti della natura perché qui è molto probabile avvistare l’animale simbolo dell’India, sua maestà la tigre.

Il parco offre una grande biodiversità e qui la densità della popolazione di tigri di 8 tigri per km quadrato la rende una delle migliori zone dell’India per avvistare il felino in natura. Il parco ha inoltre una grande popolazione riproduttiva di leopardi e varie specie di cervi.

Con la catena alimentare dominata dalla tigre, qui abbiamo ben 37 specie di mammiferi.

Secondo le stime del parco, ci sono più di 250 specie di uccelli, circa 80 specie di farfalle

Kaziranga National Park

Il Parco Nazionale di Kaziranga, oltre ad essere Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, è un centro nevralgico della biodiversità del paese.

Situato nell’India Nord orientale, ospita la più grande popolazione di rinoceronti del mondo, ma è anche riserva per le tigri del Bengala, elefanti e bufali indiani. È anche riconosciuto come Important Bird Area.

Il Parco Nazionale di Kaziranga ha la peculiarità di ospitare oltre i 2/3 dell’intera popolazione dei rinoceronti indiani.

Questo santuario della fauna selvatica è quindi stato inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’UNESCO

Ranthambore National Park

Il parco nazionale di Ranthambore è un parco nazionale indiano situato nello Stato del Rajasthan. Deve il nome all’omonima cittadella fortificata, risalente al X secolo, situata entro i suoi confini.

Oltre alle tigri il parco ospita altre specie di carnivori, come il leopardo indiano, la iena striata, l’orso labiato, lo sciacallo dorato, il tasso del miele, il gatto della giungla e la mangusta minore indiana.

Tra gli ungulati qui presenti ricordiamo il sambar, il cervo pomellato, il nilgau, l’antilope quadricorne, la gazzella indiana e il cinghiale. Inoltre, l’area è popolata da moltissime specie di uccelli, che possono essere alimentate dai visitatori del parco, come la dendrogazza rossiccia.

La valle dei fiori

La valle dei fiori è un parco nazionale nello stato di Uttarakhand e copre un territorio di 87 Kmq., con una lunghezza di circa 8 km. ed una larghezza di circa 2 km.

Questo parco paradisiaco era sconosciuto finché, nel 1931, fu scoperto dal grande alpinista Frank S. Smith. Dal 2004 è diventato patrimonio mondiale dell’Umanità, inserito nella rete di Riserve della Biosfera.

Questa meraviglia si trova in una zona davvero particolare che è il punto di conversione delle catene dell’Himalaya, Zanskar e Himalaya orientale.

Sebbene sia ghiacciata nei mesi freddi, nei mesi caldi grazie alle frequenti piogge la flora si risveglia, facendo fiorire fiori dalle più svariate fogge e colorazioni. Uno spettacolo unico.

Backwaters del Kerala

Con questo nome si intende una rete di canali, laghi e lagune salmastre parallele al Mare Arabico, nel Sud dell’India. È possibile navigare in questi canali con imbarcazioni di varie dimensioni, ma vi consigliamo una crociera di poche persone per godervi davvero la navigazione dei canali e la visita delle tipiche cittadine di questa zona.

Goa

Uno degli stati più piccoli del paese racchiude tantissime bellezze naturali del paese. Tra queste bisogna citare sicuramente le cascate di Dudhsagar e le suggestive grotte di Lamgau. Ma è possibile anche rilassarsi nelle spiagge di Agonda e Cola, di cui la seconda è poco frequentata ma bellissima.

Himalaya indiano

Per un viaggio lontano dalle affollate città turistiche, l’India del Nord forse è la scelta migliore. Meta più di pellegrinaggio che di turismo, è perfetta per attraversare gli altissimi monti passando per antichi templi e paesaggi mozzafiato. La zona è frequentata da moltissimi indiani anche perché lì si trovano le foci dei fiumi sacri più importanti del paese, tra cui il Gange.

Viaggio volontariato in India

Sei stanco del classico viaggio vestito da turista con reflex e cappellino e vuoi vivere un’esperienza autentica che possa metterti in contatto con la realtà più vera e cruda del paese che visiti?

Noi di Keep the Planet ci siamo specializzati nella ricerca dei migliori progetti di volontariato ambientale in India e in tanti altri paesi del mondo.

Partecipare al volontariato ambientale oltre ad aiutare l’ambiente, ti fa risparmiare nei costi di viaggio e garantisce una più lunga permanenza nel paese vivendo a contatto con i locali.

Molti progetti di conservazione richiedono certamente un contributo da parte del volontario per sostenere le spese di vitto, alloggio e trasporti.

I periodi di volontariato in India possono durare solamente 2 settimane, fino anche a 6 mesi a seconda del desiderio del volontario di rimanere.

Le varie attività svolte possono prevedere azioni di riforestazione, la promozione dell’agricoltura con pratiche innovative, ripristini ambientali, cura degli animali, monitoraggio di habitat naturali e così via.

All’arrivo generalmente si partecipa ad una giornata formativa circa le attività del centro, le attività richieste ai volontari, gli orari, eccetera.

Per i soci di Keep the Planet ho personalmente preparato un database con le associazioni migliori.

Clicca qui per associarti e scaricare il database riservato.

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