I viaggi naturalistici aiutano la salvaguardia della natura

viaggi naturalistici

Un viaggio naturalistico per salvare la natura, pensi stia esagerando?

Forse sì, forse no, forse dobbiamo semplicemente arrenderci al capitalismo sfrenato e all’avidità umana che non rispetta nulla, tanto meno l’ambiente in cui viviamo.

I casi sono numerosi, milioni di ettari di foreste antiche ormai distrutte, oceani pieni di spazzatura, moltissime specie selvatiche sull’orlo dell’estinzione, emissioni senza controllo, e questi sono solo i punti principali che evidenziano una situazione allarmante.

Mi viene in mente la profezia (maledizione?) degli Indiani d’America: “Quando l’ultimo fiume sarà inquinato, l’ultimo pesce pescato, allora l’uomo si renderà conto che il denaro non si può mangiare”!!

Ma il fatto di essere circondati da problemi piuttosto seri è scusa sufficiente per sventolare bandiera bianca?

No, affatto, anzi è vero il contrario.

Certo, abbandonarsi al destino e rinunciare ai propri ideali è facile, rifiutiamoci pure di guardare in faccia la realtà, ma questo non ci renderà migliori di chi attivamente distrugge il pianeta terra.

La vita è fondata su tre livelli differenti, i nostri interessi, i nostri desideri e le nostre azioni.

Gli interessi sono un qualcosa che ci riguarda, ma su cui non abbiamo controllo diretto.

Un interesse ad esempio potrebbe essere l’amore per il mare o per la salvaguardia dell’ambiente.

I desideri invece sono quel qualcosa che si avvicina all’interno della nostra sfera decisionale.

Un desiderio ad esempio potrebbe essere quello di visitare le aree naturali incontaminate dove avvistare i nostri animali preferiti.

Infine, troviamo le azioni, cioè quello che abbiamo totalmente sotto il nostro controllo. Un azione potrebbe essere quella di risparmiare, per poi reinvestire il risparmio in un viaggio naturalistico.

Una persona può trovare la felicità solamente quando i tre livelli sono in armonia, cioè quando interessi, desideri e azioni coincidano verso una meta comune.

Se ami la natura, se desideri vivere un’avventura, allora è il momento di passare all’azione organizzando il tuo prossimo viaggio verso la scoperta di uno degli angoli selvaggi del pianeta.

Perché i viaggi naturalistici aiutano la natura

Durante uno dei miei viaggi in Indonesia, uno dei paesi con il più alto tasso di deforestazione al mondo, ho capito che il solo modo per proteggere l’ambiente è quello di creare un’alternativa alla distruzione.

Nei paesi in via di sviluppo come l’Indonesia, una delle attività economiche prevalenti è lo sfruttamento delle risorse naturali.

Dal taglio di legname, alla cattura di specie selvatiche, alla conversione in coltivazioni, le risorse naturali sono sotto continua minaccia.

Come occidentali, non possiamo certo criticare questi comportamenti perché in passato siamo stati i primi responsabili della distruzione del nostro stesso ambiente.

Penso non sia necessario ricordare che l’intero continente europeo in passato era ricoperto da un’ampia distesa verde.

Che fare quindi?

Arrendersi o trovare una soluzione?

Non possiamo impedire lo sviluppo di un popolo, ma nello stesso tempo dobbiamo trovare una via sostenibile per il pianeta terra.

E tra le soluzioni percorribili, una di queste che funziona certamente è lo sviluppo di un turismo responsabile in aree strategiche per la protezione della biodiversità.

Grazie alla presenza dei turisti, le popolazioni locali sono incentivate a proteggere il proprio patrimonio naturale, grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro si crea quel circolo virtuoso che porta alla consapevolezza che una foresta intatta ha un valore nettamente superiore perché duratura nel tempo e per le generazioni future.

Sono numerosi i casi di successo dove aree degradate sono rinate grazie al turismo sostenibile.

Ovviamente la corsa al turismo non deve lasciar spazio allo sviluppo incontrollato, ma ad una serie di progetti eco sostenibili ed è qui che entra in gioco il turista/viaggiatore consapevole che non cerca la massa, ma l’esperienza rispettosa dell’ambiente.

Cosa sono i viaggi naturalistici

Partiamo innanzitutto da un concetto basilare che deve rimanere ben chiaro al viaggiatore: l’impatto zero non esiste.

Ogni nostra azione ha una conseguenza, dal prendere l’aereo al taxi che prendiamo all’aeroporto, nonostante la nostra voglia di proteggere l’ambiente le nostre azioni hanno un costo sempre e comunque.

Spesso questo è inevitabile, tuttavia come ambientalisti amanti della natura possiamo fare qualcosa per ridurre al minimo il nostro impatto.

E quello che possiamo fare attraverso il nostro viaggio è quello di finanziare tutte quelle piccole realtà che supportano direttamente la protezione dell’ambiente e che utilizzano mezzi pubblici e prodotti locali.

Con viaggio naturalistico si intende tutte le tipologie di turismo per le quali la ragione principale della visita è l’osservazione e l’apprezzamento della natura e delle culture tradizionali.

Un viaggio naturalistico per essere definito tale deve ovviamente essere incentrato intorno alla visita di parchi nazionali, avvistamenti faunistici e in genere tutte quelle attività all’aria aperta immersi nella natura selvaggia.

In certi paesi del mondo, la nostra presenza è di vitale importanza per la protezione degli habitat, interi ecosistemi salvati grazie alla presenza del turista naturalistico che non ha altro interesse che vivere delle emozioni autentiche grazie alla maestosa presenza della natura.

Attenzione però, sotto le sembianze di esperienze a contatto con la natura si possono nascondere delle vere e proprie truffe all’ambiente come la passeggiata sul dorso degli elefanti (malmenati e drogati), la colazione con gli oranghi (incatenati) o la foto ricordo con la tigre (anestetizzata).

Un vero amante della natura deve scappare da queste truffe.

Caratteristiche di un viaggio naturalistico

viaggio naturalisticoIl viaggio naturalistico è organizzato con lo scopo esclusivo di visitare un ambiente naturale che abbia alcune caratteristiche specifiche come ad esempio quella della presenza di una specie simbolo che caratterizza l’intero areale.

Ecco quindi dirigerci verso il Parco Nazionale d’Abruzzo per sperare di osservare l’orso bruno marsicano, oppure partire per la Polonia per l’avvistamento degli ultimi bisonti europei, o in Andalusia per la lince iberica e così via.

Certo, non sempre questi avvistamenti saranno possibili e certi, tuttavia molto meglio ricercare un’esperienza autentica piuttosto che visitare l’ennesimo zoo dove gli animali non vivono nel loro ambiente naturale.

Dalla voglia di sperimentare un’emozione reale, il viaggiatore si recherà verso quelle destinazioni che permettono ancora di vivere questo privilegio.

In molte situazioni, il viaggiatore dovrà accontentarsi di un incontro schivo e fugace, mentre in altre situazioni l’incontro sarà più duraturo, tuttavia è giusto così perché sono animali selvatici e come tali dobbiamo trattarli.

Ovviamente sono le specie più famose ad attrarre il maggior numero di visitatori, tuttavia non dimentichiamoci delle creature meno conosciute, ma altrettanto interessanti da conoscere.

Ecco quindi nascere la figura dell’accompagnatore, che può essere un biologo o un naturalista, che grazie alla sua esperienza riesce ad intensificare le emozioni del viaggiatore.

Il valore di un viaggio naturalistico aumenta infatti con il bagaglio di conoscenza che si ha della flora e della fauna che si andrà a vedere.

L’esperienza del viaggio organizzato con guida naturalistica è consigliabile in quanto si potranno scoprire delle informazioni interessanti circa i luoghi visitati.

Nell’organizzazione di un viaggio naturalistico, è importante conoscere e appoggiarsi a guide locali preparate e addestrate che sappiano guidare al meglio l’esplorazione del territorio.

In certi ambienti, specialmente in mare o in foresta, è essenziale avvalersi di una guida locale che conosca a fondo il territorio, non farlo può costare caro, molto caro, in alcuni casi il prezzo potrebbe essere addirittura la vita.

Non dimentichiamo che la natura è bella, ma ha le sue regole che dobbiamo seguire. 

Immagina addentrarti in una giungla senza guida locale, oppure fare un’immersione da soli, capisci bene che tutto questo non è possibile.

Prima del viaggio, preparati a sufficienza attraverso la lettura di libri e manuali che ti permette di identificare le specie osservate e di imparare qualcosa in più sul patrimonio naturalistico del paese visitato.

Generalmente, il viaggio naturalistico è organizzato attraverso un itinerario che copre diversi parchi nazionali, sia marini che terrestri a seconda del territorio.

Questo è diventato ormai necessario perché i parchi sono purtroppo le ultime aree dove ancora troviamo le specie selvatiche.

Quando decidi di prendere parte ad un viaggio naturalistico, e ti consiglio di farlo, informati attentamente della stagione, un fattore da tenere in grande considerazione perché dalla stagione dipenderà l’esito del viaggio.

In Africa ad esempio, ti consiglio la stagione secca perché in questo periodo gli animali si concentrano intorno alle fonti d’acqua aumentando gli avvistamenti in maniera considerevole.

Immagino che tu che leggi un articolo di un’associazione ambientalista lo sappia meglio di me, tuttavia non fa male ricordarlo: rispetta l’ambiente naturale che stai visitando e non esitare a dire quello che pensi alle persone locali che incontrerai quando vedi pratiche di sfruttamento animale come la cavalcata degli elefanti e altre attrazioni dove gli animali sono considerati oggetti.

Se fumi tieni la cicca in tasca, se vedi dei rifiuti nel parco raccoglili, lamentati con i locali se vedi delle cose poco affini ad un parco naturale eccetera. Anche un piccolo gesto fa differenza.

Le migliori destinazioni naturalistiche in Italia

Se pensi che per raggiungere la natura selvaggia devi prepararti a lunghe ore di volo, sono lieto di informarti che non è necessario.

L’Italia infatti nasconde dei gioielli naturalistici assolutamente magnifici, unici al mondo.

Tra le tante opportunità, non posso non iniziare dal Parco Nazionale d’Abruzzo, un’area protetta di 50.500 ettari e un’area contigua di circa 77.500 ettari che racchiude uno degli ecosistemi più importanti dell’Italia e dell’Europa intera.

Qui trova rifugio le ultime popolazioni dell’orso bruno marsicano, il camoscio d’Abruzzo, il lupo, cervi e tanti altri animali endemici della nostra penisola.

Il Parco nazionale d’Abruzzo, istituito nel 1922, è il parco italiano più antico, primato comunque condiviso con il Parco nazionale del Gran Paradiso, istituito anch’esso nello stesso anno.

Entrambi i parchi hanno mantenuto le loro caratteristiche originali in quanto furono protette come riserva di caccia per il re italiano.

Un caso di conservazione del territorio dovuto inizialmente alla caccia, pratica che ora è giustamente e ovviamente vietata all’interno dei confini dei parchi, se non per controlli gestionali delle popolazioni selvatiche.

I due antichi parchi nazionali italiani non sono altro che la punta dell’iceberg, l’Italia è piena di angoli naturali nascosti dove è ancora possibile ammirare il paesaggio come nel passato.

Non c’è bisogno di sognare spiagge lontane, osserva il tuo territorio, esploralo, vivilo.

Le migliori destinazioni naturalistiche in Europa

Il continente europeo è ovviamente famoso in tutto il mondo per il suo patrimonio artistico e monumentale che caratterizza praticamente ognuna delle nazioni.

Dal Colosseo in Italia, alla Sagrada Familia, per passare alla Torre Eiffel, il vecchio continente è pieno di gioielli artistici unici e irripetibili.

Questa immensa ricchezza mette in secondo piano il patrimonio naturalistico che invece è altrettanto ricco e importante.

Tra i vari parchi meglio tutelati in Europa, non possiamo non iniziare con la Foresta di Białowieża, un’antica foresta vergine situata lungo il confine tra la Bielorussia e la Polonia.

Il valore della foresta di Białowieża è immenso in quanto rappresenta l’ultima porzione dell’antico manto forestale che migliaia di anni fa ricopriva l’intero continente.

Qui trovano rifugio, oltre alle altre specie europee caratteristiche come l’orso e il lupo,  le ultime popolazioni di bisonte europeo.

Un’area bellissima e misteriosa, che meritatamente si trova sulla lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una destinazione turistica obbligatoria per gli amanti della natura.

Al lato opposto del continente europeo, troviamo il Parco nazionale di Doñana, un’area protetta situata in Andalusia dove trova rifugio le ultime popolazioni di lince iberica, il felino più minacciato d’Europa.

Oltre alla lince, il parco offre una grande varietà di ecosistemi e di specie animali comprese migliaia di uccelli, daini, cervi europei, cinghiali, tassi, manguste, e specie a rischio quali l’aquila imperiale spagnola e il nono andaluso.

Nonostante nella scorsa estate venne minacciato da un terribile incendio, Doñana è una delle migliori destinazioni in Europa per gli amanti della natura.

Le migliori destinazioni naturalistiche nel mondo

organizzare un viaggio naturalisticoServirebbe un libro intero per descrivere le migliori destinazioni naturalistiche al mondo, dall’Africa all’Asia per passare dal Sudamerica, il mondo è ancora pieno di meraviglie naturali da scoprire.

Purtroppo molte sono minacciate dallo sviluppo umano non sostenibile, tuttavia il movimento ecologista e ambientalista mondiale ha compiuto grossi sforzi per proteggere questo fantastico patrimonio.

Io personalmente sono un’amante dell’Indonesia, e d’altronde non potrebbe essere altro visto il mio impegno personale per limitare la deforestazione in Borneo attraverso la realizzazione del film Men of the Forest.

L’Indonesia occupa le prime posizioni sulla lista delle migliori destinazioni per amanti della natura perché è qui che troviamo le ultime popolazioni di orango tango, le tigri di sumatra, gli orsi luna e gli ultimissimi rinoceronti di Sumatra.

Altra meta obbligatoria è ovviamente il continente africano nella sua interezza.

Dai gorilla dell’Africa centrale, fino ai safari sudafricani alla ricerca dei big five, è proprio nel continente nero che troviamo le specie animali più famose al mondo come leoni, elefanti, gazzelle, rinoceronti e giraffe.

Purtroppo la fauna africana è minacciata dalla sempre più crescente popolazione umana, tuttavia una rete di parchi internazionali offrono riparo agli ultimi angoli naturali del continente.

Viaggi naturalistici: considerazioni finali

Questo è solo un assaggio dei viaggi naturalistici che il nostro caro e sofferente pianeta ha da offrire.

Tra cambio climatico e pressione antropica, il mondo come noi lo conosciamo sta lentamente sparendo, sta a noi lottare per preservarlo.

In una società che ha ormai abbandonato la razionalità per l’avidità e il profitto personale, alzare la voce per la protezione dell’ambiente non è solamente un nostro diritto, ma prima di tutto anche un nostro dovere.

Purtroppo però il compito che ci aspetta non è facile né veloce, la nostra è un’epoca strana e contraddittoria: nonostante siamo immersi dalle informazioni, la maggior parte delle persone ha consapevolmente deciso di vivere nell’ignoranza.

Allora non importa se lo stato boicotta lo sviluppo delle energie rinnovabili, non importa che ogni famiglia di quattro persone produce in media quasi 6 Kg di rifiuti al giorno, non importa se i ghiacciai polari si stanno sciogliendo, non importa se stiamo causando un’estinzione di massa di specie selvatiche, non importa se gli oceani sono al collasso e se l’aria di città è ormai irrespirabile, non ci importa nulla di tutto ciò perché probabilmente siamo una massa di idioti che meritatamente si dirigono verso l’autodistruzione in maniera consapevole.

Ma nonostante tutto e tutti, io penso che continuerò a dire quello che penso.

E anche se può sembrare una piccola goccia dentro il mare, durante il tuo prossimo viaggio visita un parco nazionale, aiuta le guide locali, finanzia le attività di conservazione, sembreranno piccole azioni inutili, ma i grandi cambiamenti iniziano dalle piccole azioni.

E tu che hai deciso, mi aiuterai?

Alessandro

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