Avvistamento cetacei: i migliori posti al mondo per vedere balene e delfini

Con questa guida scoprirai i migliori posti al mondo per vedere balene e delfini in completa libertà. 

avvistamento cetacei whale watchingKeep the Planet condanna tutte le attrazioni dove vengono utilizzati cetacei in cattività, mentre promuove l’ecoturismo consapevole che, se svolto nella giusta maniera, contribuisce alla conservazione delle specie selvatiche, mare compreso.

Attraverso gli oceani, la Natura ancora una volta, ci emoziona con la sua bellezza e il suo mistero. L’ arcana varietà della fauna che contraddistingue il mare dalla Terra attrae da sempre gli uomini.

La balena infatti, è un animale che ha ispirato e spaventato ogni marinaio, rendendola protagonista delle storie più affascinanti: Moby Dick un classico, ne è l’esempio.

I delfini non sono da meno, anche se purtroppo proprio il loro aspetto elegante e particolarmente socievole, li ha condotti nella trappola dei delfinari, zoo acquatici in cui questi animali, strappati dalla libertà degli oceani o nati in cattività, sono addestrati per fare acrobazie per un pubblico.

Vedere balene e delfini da vicino è un’esperienza emozionante, ma è ancor di più indimenticabile quando si avvistano nel loro habitat naturale, in piena libertà.

Che non è di certo un acquario o  una piscina. Questa pratica, di andare alla ricerca dei cetacei per ammirarli in natura, si chiama whale watching che tradotto in italiano significa “osservazione delle balene” e anche se il whale watching ha comunque il suo impatto ambientale, si possono sempre prendere accorgimenti per rendere l’esperienza più sostenibile possibile.

In fondo l’ecoturismo è il giusto compromesso per salvaguardare tantissimi habitat naturali e far comprendere all’umanità che un animale vivo e libero vale di più di un animale morto o imprigionato.

I 10 posti più belli del mondo per osservare i cetacei

E’ forte il fascino che emana il mondo sottomarino, per non parlare degli abissi, misteriosi e oscuri quanto quasi l’universo.

Così come il mondo sulla Terra ha i suoi cicli ed i suoi equilibri vitali, anche quello sott’acqua possiede una storia da raccontare, con la sua vegetazione e le splendide creature che lo popolano.

I cetacei sono esseri meravigliosi, sono “mostri marini” intelligenti e bellissimi per le peculiarità del loro corpo, perfetto per vivere in mare.

L’avvistamento dei cetacei infatti è uno scopo antico, che ci rimanda indietro nel tempo, quando coraggiosi “lupi di mare” si imbarcavano sulle navi verso mondi ancora inesplorati e purtroppo con l’intenzione di catturarli.

I cetacei appartengono all’Ordine dei Mammiferi Euteri e vivono, a seconda della specie, nei mari caldi o freddi. Hanno gli arti inferiori trasformati in natatoie mentre quelli posteriori sono rudimentali, la coda invece è una pinna orizzontale. I cetacei hanno la pelle liscia e lucida, il muso molto sviluppato e le aperture nasali situate sulla sommità della testa. In alcune specie i denti sono assenti, in altre numerose.

Le balene sono le specie più grosse tra i cetacei: sono balene il capodoglio, la balenottera, la megattera e la balenide.

Questo animale è diffuso di più nelle regioni artiche ed è lunga da 18 ai 20 metri.

Ha il corpo di colore nero con zone bianche e grigie, testa enorme al centro della quale c’è lo sfiatatoio, formato da due fessure longitudinali e bocca immensa, con fanoni lunghissimi.

La maggior parte delle balene però sta rischiando di estinguersi perché l’uomo, ancora oggi  imperterrito, non smette di dargli la caccia.

Il delfino invece è ha il corpo fusiforme, con testa prolungata in un becco, pelle scura sul dorso e bianca sul ventre, striata di grigio sui fianchi.

Il delfino è agilissimo, spicca lunghi balzi fuor d’acqua, specialmente nella scia delle navi. Ci vuole spirito di avventura, capacità di adattamento, resistenza al mal di mare!

Se hai queste caratteristiche puoi partire per andare ad avvistare balene e delfini nei posti più disparati al mondo.

Ma una cosa ti sorprenderà: la prima tappa è proprio l’Italia.

  • Italia: Mar Ligure e Mar Ionio

La struttura del fondale marino dell’area che abbraccia la costa ligure, la Francia e la Corsica con la collaborazione di un gioco di venti e correnti particolari, hanno creato il posto ideale per i cetacei.

E’ in questo particolare punto di mare del mediterraneo infatti, che è più facile avvistare capodogli, balenottere e delfini, perchè ce n’è un numero maggiore.

Devi partire dal porto di Sanremo, che tra l’altro è il fulcro di molti ricercatori internazionali, e navigare insieme agli scienziati che studiano e approfondiscono questi mammiferi.

Se invece sei un tipo impavido e il mare è la tua seconda casa, puoi sempre imbarcarti su un gommone dal porto di  Savona, certo non da solo, ma insieme ai ricercatori che svolgono da molti anni, attività di ricerca scientifica e di educazione ambientale dedicate al Mar Mediterraneo.

Se invece non vuoi dare alcun tipo di “disturbo” a questi grossi pesci, dovresti riuscire ad avvistarli da terra.

Certo, non è troppo scontato, ma se ti troverai, durante la stagione estiva sulle spiagge calabresi o pugliesi a prendere il sole, guarda sempre l’orizzonte, perché non si sa mai….i delfini amano comparire all’improvviso tra le onde blu del mar Ionio.

Ci sono foto e filmati di bagnanti che lo confermano.

  • Islanda e la baia dei tremori

Dalle tiepide acque nostrane ci spostiamo più a Nord, molto più su, fino in Islanda. Terra con una lunga storia di balenieri, l’isola dei geyser, adagiata nell’Oceano Atlantico, ha le acque decisamente più fredde ma in compenso offre emozioni uniche. Qui l’avvistamento dei cetacei è garantito.

Il posto più conosciuto per questa attività è la cittadina di Husavik, situata all’estremo nord del Paese sulla “baia dei tremori”, Skjálfandi

E i tremori per l’emozione non mancano mai perché in questa baia, i cetacei sono praticamente sempre di passaggio! E’ difficile che un escursione non vada a buon fine.

Basta affidarsi ad una delle tante compagnie presenti in loco, partire e poi aspettare che una balena e qualche delfino ti passi vicino tra le onde. Alcune di queste compagnie inoltre, mettono sempre in evidenza le loro pratiche sostenibili per tutelare l’ambiente.

  • Norvegia, Andenes

Rimaniamo in zona, spostandoci però nelle acque norvegesi. L’ambiente è tipico delle favole: montagne a strapiombo sul mare e  silenzio surreale, sono le Isole di Lofoten, l’arcipelago situato a nord – est della Norvegia.

Quando ti imbatterai nell’ascolto del respiro delle balene, la sensazione di vivere in un racconto fantasy sarà ancora più accentuata.

Partirai da Andenes, un piccolo villaggio di pescatori e durante la navigazione, i capodogli non esiteranno di farsi vedere. L’aurora boreale concluderà la giornata che sicuramente rimarrà impressa nei tuoi ricordi.

  • California, Monterey Bay National Marine Sanctuary

Lasciamo il freddo Nord e ci dirigiamo verso gli U.S.A., nell’assolata California. Qui, lungo la costa centrale si trova la baia di Monterey, famosa in tutto il mondo proprio per i cetacei.

La balena grigia infatti, passa proprio da questo punto dell’Oceano Pacifico durante il suo viaggio migratorio, forse attratta dalla quantità di cibo che caratterizza la conformazione di questi fondali.

Ti dovrai imbarcare su un peschereccio assieme ad un gruppo di  naturalisti e biologi per poi proseguire, appena lasciato il molo, verso Monterey Bay National Marine Sanctuary, una riserva naturale marina protetta.

Qui non dovrai fare altro che ascoltare il rumore del mare aspettando le balene. Riuscirai a vedere i delfini che vi accompagneranno con i loro salti e se non sarai troppo emozionato riuscirai anche a fare qualche fotografia.

  • Nuova Zelanda, Kaikoura

Benché la sua origine non sia molto rassicurante, perché fondata in passato da  “Cacciatori di Balene”, la città di Kaikoura, è un villaggio della Nuova Zelanda, oggi famosa per le sue escursioni acquatiche.

La sua economia si basa principalmente sul commercio delle aragoste ma è la facilità con cui si avvistano i grandi capodogli e i delfini, che le ha permesso di sviluppare un turismo naturalistico, come pochi al mondo.

Le balene infatti si dirigono in questi mari dopo aver lasciato l’ Oceano Pacifico, rifocillandosi con la proficua quantità di cibo presente. Da qui sono organizzate diverse escursioni in barca, alla ricerca del canto delle balene.

  • Rausu (Hokkaido), Giappone

Purtroppo per i cetacei, il Giappone non è una terra tanto amichevole. Probabilmente la meno di tutte. Le conosciamo le lotte degli ambientalisti contro le baleniere giapponesi e chi ha cuore per questi animali, non dorme sonni tranquilli sapendo che dopo 31 anni d’interruzione di caccia alle balene (ma in realtà continuata per scopi scientifici), da quest’anno la mattanza è di nuovo legalmente aperta.

Non capiamo il motivo per cui i giapponesi siano così ostinati nell’uccidere questi animali, visto che anche il consumo alimentare della loro carne non è più tanto apprezzato come un tempo. Però c’è qualcosa che sta facendo riflettere più di una persona del Sol Levante, soprattutto a Rasu, una piccola città della prefettura di Hokkaidō.

In questa cittadina infatti il whale watching sta riscuotendo un grande successo, facendo riflettere i nipponici sul grosso guadagno economico che questo tipo di turismo può produrre. Sostanzialmente, se di soldi bisogna parlare, le balene valgono più da vive che da morte.

Il tutto è organizzato con imbarcazioni turistiche che dal porto di Rausu ti portano al largo dove è possibile osservare un gran numero di cetacei come orche, capodogli e balenottere.

  • Azzorre e la Balena Azzurra

Le isole delle Azzorre di origine vulcanica e dalla natura incontaminata, nel centro dell’Oceano Atlantico, sono un’altra meta preferita dalle balene e dai delfini.

Quest’ultimi sono proprio i padroni di casa perchè ci vivono stabilmente e con i quali è addirittura possibile farsi una nuotata. Tra le varie specie che esistono tra le balene, qui alla fine dell’inverno è possibile avvistare la famosissima Balena Azzurra che con i suoi oltre 33 metri di lunghezza e 150 tonnellate di peso, è il più grande animale che vive oggi nel nostro Pianeta!

L’ecosistema di queste terre a fatto sì che i cetacei trovassero qui sempre da mangiare e anche se le isole delle Azzorre hanno praticato in passato una spietata caccia alle balene, oggi per fortuna l’arcipelago è attivo solo sulla possibilità di osservarle soltanto, attraverso le compagnie turistiche esperte che operano partendo  dall’ Isola di S. Miguel, Isola Terceira, il triangolo di S. Jorge, Pico e Faial.

 A Horta inoltre è presente uno dei principali e più attivi centri di osservazione e di studio dei cetacei nell’arcipelago.

  • Madeira, da Funchal in catamarano

Così come le Azzorre anche Madeira, arcipelago anch’esso appartenente al Portogallo, offre la possibilità di vivere l’emozione di avvistare le balene e i delfini tutto l’anno

Queste terre, che secondo la leggenda appartenevano ad Atlantide, è lambito dalla corrente del Golfo e i grossi cetacei non disdegnano affatto di passare da queste acque. Da Funchal, il capoluogo, puoi imbarcarti su un catamarano: l’avvistamento non tarderà ad arrivare!

  • Canada, Tadoussac

A questo punto, viriamo e prendiamo la rotta verso il Canada. Ci dirigiamo precisamente verso un minuscolo villaggio del Québec, Tadoussac. Torniamo in un paesaggio freddo ma dalla bellezza mozzafiato per i suoi scenari selvaggi e per la suggestione dei  fiordi.

Qui tutta l’area è rurale e ricca di riserve protette. Ed è proprio da qui che potrai partire, precisamente dal Parco Marino di Saguenay St. Lawrence, per una crociera che ti intratterrà per tutta la giornata: sono crociere organizzate su gommoni da compagnie specializzate e le balene in questa zona non sono poche, tutt’altro. 

  • Sudafrica e il festival del whale watching

Quasi tutti associano il Sudafrica ai Big Five ma non tutti sanno che invece questa parte dell’ Africa meridionale, bagnata da due oceani, quello Atlantico e quello Indiano, ha una fauna marina altrettanto strepitosa! La cosa straordinaria del Sudafrica è che si può fare whale watching direttamente dalla terraferma.

Questo è uno dei modi con il minor impatto ambientale, l’ideale per avvistare balene e delfini, perchè non si invade troppo il loro territorio. Le acque di Città del Capo sono quelle preferite da questi cetacei e non è assolutamente impossibile ammirare i Giganti del mare, senza dover mettere piede in una barca.

Per farlo basta raggiungere i piccoli villaggi di Betty’s Bay, Kleimond, Pringle Bay, Stanford e Kleinbaai e ammirarli da punti ben organizzati. 

Andando avanti verso est invece si arriva a Hermanus, piccolo villaggio di pescatori, dove nel mese di settembre viene organizzato un festival in onore delle balene e dei delfini: il suono di un corno annuncia il primo avvistamento di balena, anche dal mare, dando inizio alla pratica dell’osservazione delle balene, festeggiando con musica, mercatini e street food. Una vera celebrazione in onore della Natura!

Chi vuole avere un contatto un po’ più ravvicinato, comunque entro i limiti consentiti, può decidere anche di imbarcarsi. Lungo l’intera costa esistono operatori turistici autorizzati che ti permetteranno di andare al largo e ammirare questi splendidi mammiferi tra le onde del mare. 

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