Quanti rinoceronti ancora in vita ci sono al mondo?

Rinoceronte, uno dei simboli della biodiversità qui sul pianeta terra.

Ma quanti ne sono rimasti?

Ciao a tutti ragazzi io sono Alessandro Nicoletti, biologo marino e fondatore dell’associazione ecologista Keep the Planet e oggi qui sul canale parleremo di rinoceronti e del loro stato di conservazione.

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Quando parliamo di rinoceronte in realtà dobbiamo fare la distinzione tra le 5 specie di rinoceronti ancora esistenti.

2 specie, il rinoceronte bianco e il rinoceronte nero, le troviamo in Africa, mentre le restanti tre, sono situate nel continente asiatico.

Tutte e 5 le specie hanno alcune caratteristiche comuni che le distinguono immediatamente dal resto del mondo animale.

La forma massiccia, la stazza del corpo, la testa particolare e ovviamente il carattere più distintivo dei rinoceronti, il loro corno formato da cheratina.

Corno che purtroppo sta alla base del loro forte declino perché considerato un elisir di virilità dalle popolazione asiatiche.

Una sciocchezza ovviamente in quanto il corno è formato dalla stessa sostanza che forma le nostre unghie dei piedi, ma quando avidità, ignoranza e misticismo si legano insieme, spesso viene fuori un disastro.

Stato di conservazione delle 5 specie di rinoceronte

Se agli inizi del 1800 tutte le specie di rinoceronti erano abbondanti e sparse su habitat naturali ampi, ai primi del 900 lo scenario era completamente differente.

Dopo un secolo di caccia indiscriminata, questi animali erano sull’orlo dell’estinzione.

Fortunatamente, grazie alla lungimiranza di alcuni uomini e donne consapevoli, il disastro fu evitato e lo sterminio di massa fermato.

Prendendo in considerazione lo stato di conservazione, oggi possiamo dividere i rinoceronti in due gruppi : il primo formato dalle due specie di rinoceronte africano e il rinoceronte indiano che godono di popolazioni relativamente stabili se non in crescita.

Il secondo gruppo invece è formato dal rinoceronte di Giava e dal rinoceronte di Sumatra, due specie che sono ahimè vicino all’estinzione.

Quanti rinoceronti bianchi ci sono?

quanti rinoceronti sono rimastiCon una stima di circa 18.000 individui allo stato selvatico, la specie più abbondante è il rinoceronte bianco meridionale.

Questo rappresenta forse il più grande successo conservazionistico al mondo: la specie infatti agli inizi del secolo scorso era composta da meno di 100 individui.

Grazie all’impegno di migliaia di persone, il disastro è stato evitato e il rinoceronte bianco meridionale gode di relativa stabilità.

Stabilità che però viene quotidianamente minacciata dai bracconieri che sono alla costante ricerca di corni per il mercato nero, e dalla perdita di habitat naturale che purtroppo colpisce tutte la biodiversità esistente.

La specie oggi è presente nella quasi interezza in Sudafrica, oltre che in Botswana, Namibia e Mozambico.

La stessa buona sorte non ha toccato alla sottospecie settentrionale del rinoceronte bianco composta da soli 2 individui, due femmine.

Le immagini dell’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale hanno fatto il giro del mondo, protetto 24 ore al giorno a vista da guardie armate, lo sforzo non è servito purtroppo a nulla in quanto l’ultimo maschio della sottospecie è purtroppo morto a causa dell’età avanzata.

Se il miracolo avverrà grazie allo sviluppo della ricerca ora non lo possiamo sapere, ma al momento tutto ci suggerisce il contrario.

Quanti rinoceronti neri ancora in vita?

stato di conservazione rinocerontiAl secondo posto in termini di abbondanza, troviamo il rinoceronte nero, l’altra specie che vive in Africa, con una popolazione stimata di circa 5.500 individui.

Sembrano grandi numeri, ma in realtà non lo sono, nel 1970 infatti contavamo oltre 70.000 individui che in soli 25 anni furono ridotti a poco più di 2.000 esemplari.

Un drammatico declino del 96%.

Fortunatamente, dal 1995 il massacro di massa si è fermato e grazie agli sforzi conservazionistici la popolazione è raddoppiata.

Le minacce per il rinoceronte nero purtroppo rimangono, tuttavia se il lavoro di conservazione continua, il pericolo peggiore sembrerebbe sventato

Quanti rinoceronti indiani al mondo?

Un altro grande esempio di successo conservazionistico ci arriva dalla terza specie in termini di abbondanza, il rinoceronte indiano che vive in India e Nepal.

Qui, nei primi del 900 si contavano solamente 100 individui, gli ultimi superstiti di un’abbondante popolazione che prima dello sterminio di massa occupava un largo areale che dall’India arrivava fino al Bangladesh.

Nonostante il drammatico declino del passato, grazie a severi controlli da parte del governo indiano e nepalese, la storia del rinoceronte nero rappresenta forse il più grande successo di conservazione dell’intero continente asiatico.

Dai soli 100 esemplari, oggi ne contiamo oltre 3500.

Ovviamente le minacce per questi animali rimangono perché sono oggetto del bracconaggio illegale che ha tutte le sembianze di una vera e propria organizzazione criminale a stampo mafioso.

I soldi coinvolti sono molti, i corni ricercatissimi dal mercato nero asiatico che non si fa scrupoli nel distruggere intere specie.

Tuttavia, nonostante i problemi, il caso del rinoceronte nero ci indica chiaramente che se vogliamo, possiamo salvare la biodiversità qui sulla terra.

Il dramma del rinoceronte di Sumatra

Meno felice è la situazione del rinoceronte di Sumatra che con meno di 80 individui rischia di sparire per sempre.

La specie di Sumatra sono i più piccoli dei rinoceronti viventi e l’unico rinoceronte asiatico ad avere due corna.

Un tempo abbondante anche nel continente asiatico, oggi le ultime popolazioni rimaste sono confinante nelle ultime foreste protette del Borneo e di Sumatra.

Se da una parte il bracconaggio rappresenta la prima minaccia diretta alla sua sopravvivenza, frammentazione e perdita di habitat naturale non sono da meno.

Una causa su tutte, il continuo espandersi delle coltivazioni di palme da olio a discapito delle foreste pluviali.

L’ultima speranza per questa specie è situata nel cuore centrale del Way Kambas National Park, sull’isola di Sumatra.

Qui, dal 1996, è stato creato un santuario dove vengono impegnate le ultime tecniche in termini di conservazione per facilitare la riproduzione tra gli individui per accrescere la specie.

Nonostante i problemi e le tante morte accidentali, i primi barlumi di speranza ci arrivano dalle recenti nascite avvenute nel parco.

Nei prossimi anni e decenni avremo il verdetto.

La specie in pericolo maggiore: il rinoceronte di Giava

L’ultima delle 5 specie di rinoceronte ancora esistenti è il rinoceronte di Giava.

Con meno di 70 individui confinati in una sola zona al mondo, è la specie più vicina all’estinzione totale.

Una volta presente in India settentrionale e nel sudest asiatico, l’ultimo rinoceronte di Giava in Vietnam fu ucciso nel 2010, mentre oggi gli ultimi esemplari ancora in vita sono confinati nel Ujung Kulon National Park , nella parte occidentale dell’isola di Giava.

Nonostante la specie in Indonesia è protetta e alcune unità anti crisi sono direttamente impegnate nel controllo del territorio, queste azioni non sono sufficienti perché il parco ha raggiunto la massima capacità e per garantire la sopravvivenza degli ultimi rinoceronti di Giava è necessario creare una seconda zona dove far crescere la popolazione.

Al momento non è previsto nessuno spostamento lontano dalla zona attuale, ma si sta lavorando per allargare i confini del parco nazionale così da permettere l’aumento degli esemplari.

Questa è la situazione delle 5 specie di rinoceronte in Africa e Asia, se per 3 di loro sembrerebbe che il peggio sia ormai passato, lo stesso non possiamo dirlo per le specie di Sumatra e Giava.

Noi di Keep the Planet con articoli e video cerchiamo di informare e sensibilizzare e soprattutto aiutiamo chi vuole partecipare al volontariato ambientale.

Dal link qui sotto puoi diventare nostro socio e scaricare il database di associazioni ed enti che offrono questa opportunità.

Se vuoi lavorare per la conservazione dei rinoceronti, oggi puoi farlo.

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