10 motivi per diventare minimalisti

In questo video vedremo ben 10 motivi per cui dovresti abbracciare la filosofia minimalista.

Il tuo corpo ti ringrazierà, la tua mente ti ringrazierà, il tuo portafoglio ti ringrazierà e anche l’ambiente lo farà.

Guarda il video o continua la lettura:

https://www.youtube.com/watch?v=kH22dPKhACE

Cos’è il minimalismo

Il minimalismo nasce negli anni 60 come movimento artistico caratterizzato da una riduzione della realtà complessa.

Il termine fu coniato nel 1965 dal filosofo dell’arte inglese Richard Wollheim nell’articolo intitolato,  Minimal Art, all’interno della rivista Arts Magazine.

Da quel giorno la tendenza minimal prese piede in molti campi, dall’edilizia, all’architettura, alle arti visive, divenne un vero e proprio movimento ispirato al concetto di essenzialità.

E ora mi dirai, ma che c’entra l’arte minimalista con Keep the Planet, un canale che parla di natura, animali e conservazione.

Il minimalismo con Keep the Planet c’entra eccome.

Il minimalismo infatti non si limita solamente all’ambito artistico della vita umana, ma è un concetto che viene applicato anche nello stile di vita delle persone.

Perché diventare minimalista

Una persona minimalista è una persona che cerca l’essenziale in tutti gli aspetti della vita. Il minimalista si domanda: ho bisogno di comprare questo nuovo telefono? Devo proprio acquistare questo nuovo soprammobile? Ma soprattutto, voglio stare con queste persone?

Il minimalista è un individuo che mette la propria serenità in cima alle priorità, si domanda il perchè delle proprie azioni, e se non trova una giustificazione valida, quell’azione non verrà mai compiuta.

Fermati un attimo, metti in pausa il video e rifletti: quanti oggetti inutili possiedi? Con quante persone intrattieni rapporti senza volerlo veramente? La risposta a queste domande potrebbe non piacerti.

Lo stile di vita minimalista non è un inno alla privazione e alla sofferenza, ma piuttosto ad una rivoluzione interiore ed esteriore che scappa dai canoni della società moderna. Si tratta di una concezione di vita dove si tende a volere e fare solo quello che davvero è necessario, quindi essenziale per la propria esistenza.

Essere minimalisti non significa non avere e possedere nulla, questo concetto deve essere ben chiaro, ma è un modo per scappare dagli eccessi di una società consumistica malata che si regge sull’infelicità delle persone.

Questo stile di vita permette di concentrare le proprie energie sulle cose più accessibili all’essere umano, alle cose che danno senso e valore alla vita stessa.

Questa ricerca dell’essenzialità ha un enorme vantaggio non solo sul piano individuale, ma anche su quello ambientale.

Ed è per questo motivo che ho deciso di trattare il minimalismo sul canale di Keep the Planet.

Il disastro ecologico provocato dalle attività umane è ormai svelato, il modello economico della crescita infinita basato sulla produzione continua di beni è chiaramente insostenibile dal punto di vista ambientale. La politica tarda ad agire perché ancorata alle vecchie logiche del passato ed è incapace di prendere reali decisioni che possa salvare l’umanità.

Il minimalismo secondo me è una giusta risposta a questa società che produce e spreca troppo. Se noi tutti , come per magia, diventassimo minimalisti, molti dei problemi della società sparirebbero.

In questa lista dei 10 benefici di diventare minimalisti, 5 saranno focalizzati sul piano individuale dell’essere umano, gli altri 5 invece sul piano collettivo.

5 benefici individuali del minimalismo

Il primo vantaggio di essere minimalista riguarda la tua salute fisica.

L’approccio minimalista non si limita solamente al non acquisto di oggetti, ma abbraccia tutti gli aspetti della vita, alimentazione compresa. Quando ci si domanda se una tale azione è necessaria oppure no, è inevitabile non farlo anche con il cibo che si mangia.

Non sono un medico e non sono consigli sanitari, ma è ormai scientificamente provato che una corretta alimentazione composta da cibi naturali e senza eccessi è sinonimo di salute.

La prossima volta che compri cibo, osserva il carrello e analizza quanti prodotti sono essenziali e quanti no. Se nel tuo carrello hai più del 20% di prodotti non primari, non stai solo sprecando soldi, ma anche salute.

Il secondo vantaggio del minimalismo è rivolto alle tue finanze.

Specialmente in questo periodo dove l’inflazione è impazzita e lo scenario futuro non promette miglioramenti, spendere meno significa proteggersi dalla crisi economica che affligge molte famiglie.

Il terzo vantaggio di adottare una filosofia minimalista riguarda il tuo benessere mentale.

Se hai provato ad abbracciare questo stile di vita avrai forse notato una maggiore serenità e una maggiore chiarezza mentale. Avere meno cose significa anche avere meno stress e preoccupazione di perderle. Se non lo hai ancora provato, ti suggerisco un piccolo gesto, semplifica ad esempio il tuo armadio, riduci il numero di vestiti per capire se avere meno scelta su una cosa banale come l’abbigliamento ti reca giovamento e serenità.

Io ad esempio non ho questo problema avendo nell’armadio solo una serie infinita di magliette di Keep the Planet. Oramai è la mia uniforme standard da 5 anni.

Il quarto vantaggio del minimalismo riguarda il tuo tempo.

Acquistare l’essenziale significa essere meno dipendenti dalla catena che ci lega al nostro lavoro. Chi spende meno ha meno bisogni, ma non per questo è meno felice. Chi ha meno dipendenza dal denaro può fare scelte personali diverse, può lavorare meno ore liberando un importante quota di tempo libero da investire sulle cose che piacciono

Quinto beneficio di essere minimalisti, è avere una maggiore consapevolezza personale.

Quando ogni tuo singolo gesto è analizzato, capisci che hai il pieno controllo della tua vita, questo ti porta ad avere anche una maggiore chiarezza sulle cose per te importanti e come tale migliorare gli sforzi per un miglioramento qualitativo della vita.

Si potrebbe continuare ancora per molto circa i benefici personali di adottare uno stile di vita che punta all’essenziale, ma non voglio far durare il video due ore, quindi passiamo ai benefici collettivi di una società minimalista.

5 benefici collettivi del minimalismo

benefici essere minimalistiIl primo vantaggio collettivo di essere minimalista è la riduzione dei rifiuti.

Nella sola Italia, ogni anno, vengono prodotti 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. Aggiungiamo a questo dato quello degli sprechi alimentari che ammontano a circa un terzo di tutto il cibo prodotto. Se tutti adottassero uno stile minimalista, potremmo risparmiare ben 10 milioni di tonnellate di rifiuti nella sola Italia.

Forse non lo sai, ma presto lo saprai perché a breve uscirà il film Plastic water prodotto da noi di Keep the Planet, che il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo sono contaminate da microplastiche. Questo è dovuto dall’enorme quantità di rifiuti plastici che finiscono in mare. Un disastro ecologico e sanitario ormai difficile da nascondere.

Il secondo vantaggio collettivo di essere minimalista è la riduzione dei cambiamenti climatici.

Sia che siano utili, sia che siano inutili, produrre oggetti comporta un impatto ambientale insostenibile. Litri di acqua, terreno, emissioni di gas serra, ogni singolo oggetto ha una sua impronta ecologica. La riduzione della produzione di oggetti inutili aiuterebbe nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Il terzo vantaggio collettivo di essere minimalista è la sopravvivenza delle specie selvatiche.

Per produrre cibo ed oggetti servono risorse naturali e spazi. L’espansione delle monocolture toglie spazio agli ultimi animali selvatici rimasti. Pensiamo alle coltivazioni di palma da olio che stermina gli orango, oppure alle grandi imbarcazioni impegnate nel commercio internazionale che ogni anno uccide migliaia di balene per colpa delle collissioni.

Il quarto vantaggio è la giustizia sociale.

La popolazione mondiale si divide in due grandi gruppi; chi può soddisfare i propri bisogni primari e chi invece non può. Se il primo gruppo smettesse di consumare eccessivamente, le risorse in avanzo potrebbero essere destinate a quella parte di mondo meno fortunata.

Il quinto e ultimo beneficio, forse il più importante è la speranza di una società capace di cambiare.

I danni che l’umanità sta affliggendo alla natura potrebbero sembrare irreversibili. Ma la natura se lasciata respirare sa guarire dalle ferite inferte.

Se smettiamo di utilizzare le risorse in maniera insostenibile, la natura ci ripagherà con servizi essenziali di qualità come aria, acqua e terreno puliti, capaci di sostenere i nostri bisogni.

Gandhi, il famoso attivista indiano per i diritti civili una volta disse:

“La Terra fornisce abbastanza risorse per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l’avidità di ogni uomo”.

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