E’ possibile lavorare nella tutela della natura? 🍀

Questo video/articolo nasce con una domanda, è possibile lavorare nella tutela della natura?

Se vuoi una risposta immediata, eccola, sì è possibile, se vuoi sapere come fare, prosegui con la lettura o la visione del video:

Tutti i giorni ti alzi e vedi le stesse facce, percorri le stesse strade, vedi le solite 4 pareti del tuo ufficio.L’ultima abbronzatura risale all’estate scorsa, a quella tanto agognata e sovra pagata settimana di ferie ad agosto, circondato da persone uguale a te.

Sei stanco di fare vivere una vita che non ti appartiene? Vorresti trasformare le pareti del tuo ufficio nel mare, montagna o foreste?

Oppure sei ancora giovane, ma desideri profondamente lavorare nel fantastico mondo della conservazione ambientale.

La bella notizia è che tutto questo può diventare realtà per chi lo vuole veramente.

Contenuti dell'articolo

Per cambiare vita serve fiducia

Prima di andare avanti, dobbiamo fare una piccola parentesi.

Questo è un messaggio rivolto a coloro che hanno il coraggio di inseguire i propri sogni.

Segui le regole, ascolta i buoni consigli, non prendere rischi, scegli la sicurezza, ecco questi sono pessimi consigli.

Quando ti dicono che sei un pazzo sognatore, che non puoi farlo, che non sei sufficientemente bravo, che non hai la laurea giusta, l’esperienza necessaria, ecco non ascoltare.

E’ arrivato il momento di prendere in mano il tuo destino.

Quando, alla fine della tua lunga vita ti troverai nel tuo letto di morte, vorrai essere circondato dai rimpianti, dalle occasioni perse, oppure come vicino di letto vorrai ricordi e consapevolezza di aver dato il tuo meglio?

Sei tu l’artefice del tuo destino!

In questo nuovo mondo in cui viviamo, nessuno conosce meglio di te quello che fa bene a te, nel silenzio della tua mente, troverai la risposta esatta.

Come lavorare nella tutela della natura

lavorare nella tutela della naturaLavorare per la tutela della natura infatti oggi è più possibile che mai, le minacce avanzano, ma avanzano anche le tecnologie e le strategie per creare finalmente una società ecologicamente sostenibile.

E per farlo servono professionisti della natura come tu.

Per lavorare nella conservazione della natura serve una strategia ben chiara e delineata fatta di obiettivi grandi e piccoli.

Nella vita i sogni rimangono sogni se non si ha un piano fatto di obiettivi precisi, di azioni facili da effettuare, così facili che anche tua nonna li capirebbe.

Per avere una strategia serve ovviamente anche una conoscenza del settore, delle opportunità, delle persone e degli enti coinvolti, serve insomma una cultura a 360 gradi che racchiuda un po’ tutti i vari aspetti.

Ma serve anche una persona che crede in se stesso e quello non può aiutarti nessuno se non tu.

L’umanità si divide fondamentalmente in due grandi gruppi, il primo troverà sempre una scusa per non compiere una determinata azione, non ho i soldi, non sono bello abbastanza, non conosco le lingue, la lista delle scuse può essere infinita, poi c’è il secondo gruppo, quello che invece delle scuse trova una soluzione. Spesso, quelli del primo gruppo criticano quelli del secondo, ma questi poi non ascoltano.

I passi per iniziare

Come primo passo per capire se si può lavorare nella conservazione ambientale è fare un’analisi della propria situazione personale per determinare come passare all’azione.

Hai un lavoro che vuoi mollare? Hai appena terminato gli studi? Devi studiare inglese?

Una cosa da tenere bene chiara in mente è che non necessariamente serve una laurea specifica del settore.

Certo chi ha una laurea in scienze ambientali, in biologia ed ecologia conosce già i vari aspetti, ma devi sapere che il mondo della conservazione ambientale, è formato da associazioni, enti ed aziende che hanno bisogno di diverse figure professionali che non necessariamente hanno seguito un percorso di studi specifico.

Specialmente negli ultimi anni con l’aggravarsi della situazione ambientale, la crescita del movimento ecologista a livello planetario è diventato anche un importante fonte di creazione di nuovi posti di lavoro un tempo inimmaginabili.

Biologi, ecologi, ingegneri, naturalisti, zoologi, ma anche guide ambientali, manager, programmatori, creativi, filmaker, fotografi, il settore ambientale negli ultimi anni si è evoluto enormemente e con esso anche le opportunità che ha da offrire.

Tutte figure professionali che vedremo nel dettaglio prossimamente.

Dopo aver analizzato la propria situazione personale, il secondo passo per capire se si può lavorare nella conservazione ambientale è individuare l’obiettivo specifico.

La conservazione della natura è composto da tantissime variabili, situazioni, paesi, ecosistemi e come tale bisogna individuare la propria nicchia di passioni e di interessi per poi così canalizzare le energie e le azioni da compiere.

Un consiglio che sento di darti è quello di imparare a pensare fuori dall’ordinario, in maniera non convenzionale per differenziarti dagli altri e trovare la tua strada specifica e diversa.

Le possibilità sono veramente tante e variegate, ma in questa prima fase è utile soprattutto avere le idee chiare di quello che si vuole raggiungere.

Converrai insieme a me che diventare ad esempio professore universitario non è la stessa cosa di diventare un manager della logistica per una grande ONG, ogni percorso professionale ha le sue regole, il suo percorso e i suoi traguardi da raggiungere.

Ma non ci possono essere traguardi da raggiungere se non si un obiettivo chiaro e preciso in testa.

Una volta capito cosa si vuole veramente all’interno del mondo della conservazione ambientale, si deve passare all’azione.

Per non perderti nulla per strada potresti fare una sorta di roadmap, di percorso temporale delle cose da fare per raggiungere il tuo obiettivo.

Ti serve la laurea? Oppure un brevetto professionale, frequentare magari un corso formativo, ottenere una licenza specifica o una patente, qualsiasi cosa ti sia necessario per entrare in questo mondo.

Ogni figura professionale fa storia a sé, dovrai necessariamente fare una ricerca approfondita, leggere, guardare video specifici e magari scrivere a coloro che già lavorano in quel settore.

In questa fase è anche importante sottolineare che avrai bisogno di un certo budget economico per sostenere i tuoi eventuali studi o brevetti da prendere.

Individuato il percorso, i passi da fare e le competenze da acquisire, non ti resta che scendere in campo e lavorare duramente per ottenere quel cambio di vita che meriti.

Un altro aspetto da considerare in questa fase è che il raggiungimento degli obiettivi chiari come una laurea, un brevetto o una qualifica professionale è solamente il punto di partenza e non il punto di arrivo.

Avere tutte le carte in regola per quel determinato lavoro è la base da cui partire per poi buttarsi in prima persona per il raggiungimento dell’obiettivo.

Prendi il mio esempio: sin da piccolo ho sempre sognato di creare documentari, non ho frequentato scuole di cinema e non conosco persone famose, ma quando si ha una passione si trova sempre il modo. Ho conosciuto un amico, gli ho presentato le mie idee e ora abbiamo un film in produzione, e altri due in lista di attesa.

Anche se nei primi tempi non si ha un riscontro positivo con il settore, è di vitale importanza iniziare a sporcarsi le mani direttamente sul campo.

Fare e sbagliare è meglio di non fare.

Uno dei modi migliori per iniziare a lavorare nella conservazione della natura è quello di partecipare alle tante opportunità di volontariato ambientale.

Puoi iniziare da vicino casa, o dall’altra parte del mondo se ne avrai la possibilità, ma consideralo come un investimento fondamentale per il futuro.

Avrai modo non solo di acquisire le competenze necessarie, ma anche e soprattutto crearti quel network di persone inserite nel settore, di avere quel contatto diretto che supera i CV e le lettere inviate.

Considera il periodo di formazione come un investimento su te stesso e non farti ingannare dalle tante trappole mentali che prima o poi ti si presenteranno.

Molti ad esempio si bloccano nella fase iniziale perché pensano che non sia giusto pagare per partecipare ad un volontariato ambientale.

Questo è un errore enorme perché devi vivere questo periodo come formazione professionale, non è un costo, ma un investimento su te stesso, un’occasione di farti conoscere, di scambio reciproco.

Ringrazia l’opportunità di avere questa possibilità e sfruttala al migliore dei modi.

Sin dalle prime esperienze avrai modo di capire quale direzione prendere, conoscere meglio te e il tuo personalissimo percorso.

Se vuoi iniziare con questo meraviglioso percorso fatto di insidie, ma anche di tremende gratificazioni, qui trovi il link per iscriverti alla community di Keep the Planet.

Avrai accesso ad un database ricco di associazioni ed enti coinvolti nel mondo della tutela della natura e il mio personale aiuto.

Ciao da Alessandro.

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