La guida su tutte le facoltà di scienze naturali e ambientali in Italia

Mai come in quest’epoca si ha bisogno di esperti laureati in Scienze Naturali e Ambientali.

E non è solo una questione di “occupazione”, tenendo conto che anche su questo aspetto verrebbero fuori cose molto interessanti.

E’ piuttosto una questione di coscienza. La Terra ha bisogno di un “esercito” esperto, ha bisogno di professionisti che la difendano contro gli attacchi continui dell’uomo.

Secondo uno studio infatti, nel 2050 la plastica presente in mare, supererà il numero dei pesci.

E non solo. Il rapporto sullo stato di salute del nostro Pianeta, redatto dai climatologi mondiali, annuncia che abbiamo solo 10 anni di tempo per salvare la Terra dalla catastrofe ambientale.

Solo 10 anni per un cambio di rotta: 10 anni sono veramente pochi. Basta disboscamenti selvaggi, basta emissioni di gas serra, basta con il fatto di vedere il nostro Pianeta come qualcosa di estraneo, inanimato, utile solo al nostro uso e consumo, senza se e senza ma.

La facoltà di Scienze Naturali e Ambientali è il percorso di studio che crea gli esperti della tutela e del ripristino degli ecosistemi e dello studio dei loro componenti biotici e abiotici.

“Tutela” e “Ripristino” sono le due parole chiave fondamentali, che dovrebbero applicare tutti gli Stati in tutte le loro scelte inerenti il progresso e le politiche finanziarie. Regola che com’è evidente a tutti, finora non è stata mai applicata.

Per questo motivo è riduttivo dire di voler abbracciare il percorso di studi di Scienze Naturali e Ambientali per mera passione della Natura. La Natura in questione in effetti, se non cambiamo le cose, sta letteralmente scomparendo!

Dobbiamo attivarci subito per fermare il conto alla rovescia che ci porta all’ecatombe. Come? Usando le armi della cultura e dello studio, tanto per cominciare. E questa è sicuramente la facoltà giusta.

Il Corso di laurea in Scienze Naturali, ha la durata di 3 anni, articolati in sei semestri, e comprende 20 insegnamenti per un numero complessivo di 180 CFU.

Offre la possibilità di lavorare presso enti pubblici o privati, nei parchi e nelle riserve naturali, nei musei scientifici e nei centri didattici.I laureati possono accedere agli Albo Professionali dei Biologi jr, degli Architetti Pianificatori Paesaggistici e Conservatori Sezione B (settore Pianificazione) e degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati.

Il percorso formativo della laurea in Scienze naturali si contraddistingue inoltre per la sua multidisciplinarità.

I piani didattici dei corsi di laurea triennale e magistrale infatti prevedono l’approfondimento di varie discipline come tra le tante, la zoologia e la botanica.

Oltre ad un alto numero di laboratori “esterni” e una serie di tirocini: in una struttura internazionale, in mobilità internazionale, presso una struttura dell’ateneo e presso una struttura esterna.

Il Corso di Studio fa parte delle classi di Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura (L-32) e in Scienze della natura (LM-60) ed è offerta da molti atenei su tutto il territorio nazionale. Per accedere al percorso di studio è necessario fare un test non selettivo o a numero programmato.

Ecco la guida su tutte le facoltà di scienze naturali e ambientali in Italia.

Le facoltà di scienze naturali e ambientali del Nord Italia

Le facoltà di scienze naturali e ambientali nel Nord Italia sono presenti in tutte le regioni tranne nel Trentino Alto Adige e Valle d’ Aosta.

Cosa un po’ bizzarra, visto che queste sono due regioni che basano la propria economia sul turismo naturalistico e paesaggistico.

L’ Emilia-Romagna offre la facoltà di scienze naturali e ambientali nelle città di Parma, Bologna, di Modena e Reggio Emilia.

A Parma, il Corso di Studio in Scienze della Natura e dell’Ambiente è attivato presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, a Bologna presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – BiGeA e a Modena il Dipartimento è quello di Scienze Chimiche e Geologiche.

Presso gli stessi Atenei i laureati, possono accedere alle Lauree Magistrali in ecologia ed Etologia per la Conservazione della Natura oppure in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e le Risorse con il riconoscimento integrale dei 180 CFU acquisiti.

Per fare un esempio delle discipline che vengono applicate in questo percorso di studio, si riporta in sintesi, suddiviso per anno, quelle dell’Ateneo di Parma:

Primo anno: chimica, fisica, zoologia generale e sistematica, geografia, inglese B1, matematica, biologia ambientale, microbiologia.

Secondo anno: botanica, ecologia, analisi dei sistemi ecologici, modulo ecologia, chimica organica, diritto ambientale, geologia, economia ambientale, genetica, mineralogia.

Terzo anno: applicazioni di bio-ecologia del suolo e di idrogeologia, paleobiologia ed evoluzione dei vertebrati, abilità informatiche, analisi dei dati naturalistici ed ambientali, chimica inorganica ambientale, petrografia.

Nel Friuli-Venezia Giulia, la facoltà Scienze naturali e ambientali si trova a Trieste ed è attivato presso Dipartimento Scienze della Vita

Il Corso di laurea in Scienze e Tecnologie per l’ ambiente e la natura a Trieste prevede due curricula: il curriculum biologico e il curriculum ambientale. Hanno le stesse discipline eccetto biochimica, fisiologia animale e vegetale, genetica, zoologia generale e sistematica che appartengono solo al curriculum biologico e chimica ambientale, analitica e fisica, fisica dell’ambiente, geofisica ambientale e zoologia generale che fanno parte solo del curriculum ambientale.

Nel piano di studi inoltre possono essere inseriti alcuni insegnamenti a scelta, selezionabili tra quelli che vengono indicati annualmente.

Presso l’ateneo di Trieste i laureati in Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura. possono accedere alla laurea magistrale in Ecologia dei cambiamenti globali.

In Liguria è possibile laurearsi in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura all’ Università degli Studi di Genova presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita.

Anche la Laurea Triennale genovese ha due Curricula: Ambiente e Natura.

I corsi che accomunano entrambi sono: Abilità Informatiche, Aree Marine Protette (a scelta), Biologia Generale ed elementi di Botanica e Zoologia, Diritto dell’Ambiente, Ecologia, Ecologia dei grandi pelagici del Mar Ligure (a scelta), Elementi di Matematica, Etologia (a scelta), Fisica, Fisica Applicata all’Ambiente, Fisiologia Animale, Fisiologia Applicata all’Ambiente, Chimica Generale Inorganica, Chimica Organica, Lingua Inglese, Principi di Geomorfologia, Progettazione Acquariologica, Zoologia Applicata

I laureati in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura possono accedere alla Laurea Magistrale in Scienze del Mare (“Ecologia e Biologia Marina” e “Valutazione e Gestione Ambiente Marino”), Laurea Magistrale in Scienze del Mare (pre-2017) (“Ecologia Marina” e “Valutazione e Gestione Ambiente Marino”), Laurea Magistrale in Scienze dei Sistemi Naturali, Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e Laurea Magistrale in Idrografia e Oceanografia (Hydrography and Oceanography).

Interessante il corso di laurea magistrale in Biologia ed Ecologia Marina, con il quale si acquisiscono le competenze per operare in piena autonomia nel settore della gestione, del controllo e della tutela dell’ambiente marino.

Per un moderno approccio a tali tematiche sono essenziali le più recenti acquisizioni della biologia molecolare e le loro applicazioni in campo marino (Blue Technologies). Particolare risalto è attribuito allo studio della biodiversità marina, in tutte le sue componenti e in tutti gli ambienti.

In Lombardia la facoltà di Scienze Naturali e Ambientali è presente a Varese al Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, a Milano presso i dipartimenti di Bioscienze e Scienze della Terra e a Pavia presso il Dipartimento di Scienza della Terra e dell’Ambiente

A Varese tra i percorsi formativi, si trovano: storia e risorse della montagna, biodiversità ed evoluzione dei vegetali, eco- etologia della fauna terrestre, ecologia della conservazione.

Milano offre un curriculum unico: botanica, ecologia, mineralogia, paleontologia, sono tra gli insegnamenti del percorso di studio nel capoluogo lombardo.

All’università di Pavia invece la Laurea in Scienze e Tecnologia della Natura presenta una’ offerta didattica con, tra gli altri, Geobotanica, Patologia Vegetale, Riconoscimento di funghi di interesse alimentare e loro uso sostenibile, Laboratorio di conservazione delle risorse fitogenetiche dell’agroambiente e Piante officinali.

All’Università degli Studi di Torino, il corso di studi di Scienze Naturali appartiene al Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi. Qui è possibile accedere dopo la laurea al Corso di Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell’Uomo e al Corso di Laurea Magistrale in “Scienze dei Sistemi Naturali”

Il Corso di Studi di Scienze Naturali in Veneto si trova a Padova dove la maggior parte delle attività formative anche si svolgono in aula o in laboratorio prevedono il “laboratorio di campagna”, ovvero attività esterne. Gli studenti potranno applicare quanto imparato sui materiali raccolti “fuori”, come piccole piante, piccoli animali, pietre ecc.</p>

Le facoltà di scienze naturali e ambientali del Centro Italia

Le facoltà di Scienze Naturali e Ambientali del centro Italia corrispondono a quelle del Lazio, Toscana, Marche e Umbria.

Alla Sapienza di Roma si studia Scienze Naturali presso il dipartimento Scienze della Terra che prevede tra gli altri corsi di studio, zoologia generale e botanica e Scienze Ambientali al dipartimento di Biologia Ambientale.

Quest’ultima laurea triennale che ha un curriculum unico, prevede lo studio di mineralogia e petrografia oltre che di fisiologia animale e vegetale.

Presso l‘Università degli Studi della Tuscia troviamo la facoltà di Scienze Ambientali presso la sede di Civitavecchia.

In Toscana si può scegliere tra Scienze Naturali e Ambientali del dipartimento di Biologia Scienza della Terra dell‘Università di Pisa e la facoltà del dipartimento di Ambiente, Biologia, Chimica, Farmacia, Geologia dell’Università di Siena.

Quest’ultima all’interno del piano di studi prevede nel secondo anno, un insegnamento a scelta tra Preistoria ambiente e cultura e Botanica farmaceutica e al terzo anno un insegnamento a scelta tra Ecologia preistorica, Ecofisiologia vegetale, Micologia e due insegnamenti a scelta tra: Antropologia fisica, Anatomia comparata, Etologia ed ecologia comportamentale, Biocenosi del suolo, Ecologia marina, Biogeografia, Ecologa e tecniche di acquariologia degli elasmobranchi, Effetti biologici degli inquinanti, Conservazione della natura e Ecodinamica.

Nelle Marche troviamo il Corso di laurea triennale Scienze Ambientali e Protezione Civile dell’UNIVPM, più un corso di biologia marina all’interno della facoltà di biologia.

A Camerino inoltre troviamo la facoltà di Scienze Geologiche Naturali e ambientali.

Infine in Umbria all‘Università degli studi di Perugia è possibile accedere alla Laurea di I Livello in Scienze Biologiche, con 2 Curriculum: ambientale e naturalistico. Dopo si potrà proseguire con la Laurea Magistrale in Scienze e tecnologie naturalistiche e ambientali.

Le facoltà di scienze naturali e ambientali del Sud Italia

Anche al Sud e nelle isole c’ è un’ ampia scelta per questo percorso di studio. Le facoltà di Scienze naturali e ambientali sono presenti infatti in Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A Cosenza, L’Università della Calabria offre questo percorso di studio presso il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra.

Tra gli insegnamenti dell’ateneo calabrese ci sono anatomia comparata e citologia ed ecogeografia di comunità e popolazioni.

Sono previste inoltre le seguenti lauree magistrali: Biodiversità e sistemi naturali, Biologia, Biotecnologie per la salute, Scienze geologiche.

All’Università degli Studi di Napoli “Federico II” presso il Dipartimento di Biologia troviamo Scienze e tecnologie per la Natura e per l’Ambiente. Qui è possibile accedere all’insegnamento di igiene e tossicologia ambientale ed elementi di diritto ambientale.

Con questo percorso formativo gli studenti acquisiscono le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per acquisire conoscenza e competenza sulle metodologie di analisi, prevenzione-mitigazione e comunicazione del rischio.

Anche l’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” presso il Dipartimento di Biologia offre il Corso di Laurea in Scienza della Natura.

In Sardegna si può scegliere tra Scienze Ambientali e Naturali all‘Università di Cagliari e Scienze Naturali all’ Università di Sassari.

A Cagliari tra gli insegnamenti più interessanti troviamo Statistica Applicata alle scienze naturali. Gli obiettivi dell’insegnamento è quello di riuscire ad illustrare i concetti fondamentali della statistica utili per poter leggere e interpretare correttamente i risultati di analisi statistiche applicate al proprio campo di studi e poter autonomamente applicare le principali tecniche statistiche.

L’Ateneo di Sassari all’ interno del percorso didattico di Scienze Naturali del terzo anno eroga l’insegnamento di Economia e Gestione dell’Ambiente e delle Risorse Naturali.

Sono invece tre, le Università che offrono la laurea in Scienze Naturali e Ambientali in Sicilia.

L’ Università degli Studi di Catania è una di queste, dove il corso di laurea in Scienze ambientali e naturali prevede un biennio comune per tutti gli studenti e, un terzo anno a scelta tra due indirizzi, l’uno di tipo ambientale e l’altro naturalistico.

Presso il dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche e Ambientali dell’Università degli studi di Messina è possibile iscriversi alla facoltà Scienze dell’Ambiente e della Natura dove tra i percorsi di studio presenti c’è Museologia Naturalistica.

All‘Università degli Studi di Palermo Scienze della Natura e dell’Ambiente è suddiviso in due curriculum: ambientali e naturali.

Il primo sviluppa maggiori competenze nel settore delle scienze ambientali attraverso l’ approfondimento delle “discipline
agrarie, chimiche, fisiche, giuridiche, economiche e di contesto”. L’altro approfondisce le “discipline biologiche”. </p>

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