Grazie ai numerosi viaggi esplorativi nei più remoti paesi, con Keep the Planet siamo entrati in contatto con numerose associazioni ambientaliste locali che fanno conservazione sul campo.

Lontani dai riflettori, c’è un esercito di lavoratori instancabili che ogni giorno impiega il suo tempo nella lotta per la conservazione.

In alcune aree del pianeta gli interessi sono infatti enormi, basta pensare all’industria del legname in Amazzonia e alle piantagioni di Palma da Olio per avere un’idea generale.

Lavorando a stretto contatto con le associazioni locali, abbiamo finalmente realizzato che non è possibile conservare il territorio senza risorse economiche.

Il solo modo per proteggere l’ambiente è creare un’alternativa di sviluppo altrimenti la terra viene presto trasformata dalle attività umane.

Il miglior modo per proteggere le foreste primarie è partecipare attivamente, visitare i luoghi e finanziare direttamente le attività legate alla conservazione.

Le popolazioni locali hanno capito da tempo che un animale selvaggio vale di più da vivo che da morto, ma senza il nostro supporto la loro voce rischia di perdersi.

Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di creare Keep the Planet, vogliamo dare voce alle popolazioni locali, vogliamo creare le basi per far nascere delle economie alternative, vogliamo diffondere idee di sviluppo sostenibile, vogliamo attivamente supportare chi fa conservazione tutti i giorni.

Come facciamo questo?

Innanzitutto con la condivisione delle notizie, ma soprattutto con la creazione di spedizioni esplorative mirate per far nascere nuove alternative alla distruzione dell’ambiente.

In alcune aree remote infatti la sola soluzione è il turismo di nicchia, ed è proprio questo il nostro obiettivo finale, proteggere l’ambiente naturale grazie ai visitatori, motore economico essenziale per la protezione dell’ambiente.

Il meccanismo virtuoso che si viene a creare è utile anche per l‘educazione ambientale, altro importante aspetto della conservazione.

Con Keep the Planet abbiamo uno scopo ambizioso, vogliamo aiutare le associazioni locali ad istruire la popolazione e farla diventare consapevole dell’importanza dell’ambiente.

Se hai viaggiato nelle aree più povere del pianeta, avrai presto realizzato che non sempre le popolazioni locali sono attente all’ambiente, spesso l’habitat naturale è visto come un grande magazzino dove reperire beni di prima necessità e questi comportamenti lo portano presto alla distruzione.

Grazie all’educazione ambientale, vogliamo far sviluppare nuove vie di sviluppo sostenibile nelle aeree del pianeta dove la conservazione dell’ambiente non è più rimandabile.

Le aree di nostro interesse principale sono quelle che ospitano gli ultimi animali in libertà:

  • Amazzonia, il polmone verde principe della biodiversità;
  • Foreste indonesiane, casa dell’Orango Tango;
  • Foreste indiane, ultimo rifugio della tigre;
  • Montagne africane, terra del Gorilla di Montagna;
  • Tutti gli oceani, risorse essenziali per la salute del pianeta.