Come salvare le api: 6 azioni da fare prima che sia troppo tardi

Come salvare le api?

Senza api, vedremo sparire in pochissimo tempo circa il 40% della frutta e verdura sulla nostra tavola.

Non solo miele, propoli e pappa reale, le api sono fondamentali per l’impollinazione delle piante sia selvatiche sia quelle coltivate.

Ma le nostre pratiche agricole fondate sulle monocolture e pesticidi stanno distruggendo questo delicato equilibrio.

La situazione è drammatica, inutile negarlo, tuttavia c’è ancora speranza per salvare le api e gli altri insetti impollinatori.

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Noi semplici cittadini ci dimentichiamo che se giochiamo uniti, possiamo fare la differenza.

Prima azione concreta per aiutare le nostre piccole amiche è comprare frutta e verdura biologica.

Le api soffrono notevolmente la presenza di pesticidi chimici nell’aria, non di rado si registrano morie di alveari nelle vicinanze dei campi coltivati tradizionalmente.

L’agricoltura bio non impiega sostanze chimiche dannose per gli insetti, le aziende biologiche infatti utilizzano metodi alternativi per eliminare parassiti e piante infestanti come ad esempio la rimozione manuale o l’utilizzo di macerati naturali.

Ok, lo so, comprare frutta e verdura biologica ha un costo superiore rispetto ai prodotti coltivati con la chimica, tuttavia qui c’è in gioco il futuro non solo del pianeta e della nostra specie, ma anche la salute nostra e dei nostri cari.

In questo caso, salvare le api significa anche salvare noi stessi.

Se ci pensiamo bene, nella nostra quotidianità compriamo tantissimi prodotti alimentari inutili, dannosi e costosi.

Tutti prodotti che con un minimo di autodisciplina potremmo tranquillamente evitare. Per non parlare della carne, in Europa consumiamo oltre 80 kg di carne all’anno, una quantità dannosa sia per la nostra salute e per l’ambiente.

Le azioni per salvare le api

come salvare le apiRiducendo il consumo di cibi industriali e carne, possiamo investire il risparmio economico in frutta e verdura biologica.

Un’ottima strategia è inoltre rivolgersi alle aziende bio locali scavalcando quindi le filiere della grande distribuzione così da poter risparmiare sul prezzo finale.

Ci lamentiamo le cose non vanno, siamo preoccupati per l’ambiente, ma spesso ci dimentichiamo che la soluzione è più facile di quello che pensiamo.

In Italia siamo molto fortunati perché è facile individuare e contattare piccole aziende agricole biologiche dove poter acquistare con tutta sicurezza.

Ci guadagniamo in salute, proteggiamo l’ambiente, le api e inoltre ci guadagniamo anche in gusto.

Seconda azione per salvare le api è comprare il miele dagli apicoltori locali.

Spesso e volentieri il miele che troviamo nei grandi supermercati viene dalla Cina e non ha subito rigidi controlli di qualità.

Supportare l’economia locale e i piccoli apicoltori significa non solo mettere in tavola un prodotto sano e genuino, ma anche contribuire alla salvaguardia degli insetti impollinatori.

Gli apicoltori infatti creano ricchezza dalle api, rappresentano un ultimo baluardo contro le monocolture e l’utilizzo dei pesticidi.

L’apicoltore si prende cura delle api durante tutto l’anno, è un custode di biodiversità ed ecologia.

Dove c’è un’azienda di miele, significa che non c’è un’azienda che immette pesticidi in ambiente.

Terza azione di facile attuazione per salvare le api è piantare fiori creando giardini per le api.

Sui balconi, in giardino, nel proprio orto, ai bordi della strada, ovunque sia possibile, piantare fiori rappresenta un aiuto incredibile per gli insetti impollinatori perché il polline dei fiori è il loro cibo naturale.

Attento alle specie che pianti, scegli sempre fiori naturalmente presenti nella tua regione così da rispettare la biodiversità locale.

Creare un giardino per le api è un’attività molto semplice da fare che in cambio di donerà una bella gratificazione. Bisogna cercare di seguire la stagionalità e

Progettare il proprio spazio verde in modo tale che ci siano fiori in primavera, ma anche in estate e in autunno, così da aiutare le api, nei momenti in cui ne hanno più bisogno.

E’ ovviamente di vitale importanza evitare di usare pesticidi chimici, soprattutto quelli che danneggiano maggiormente le api.

Quarta azione: chiamare l’apicoltore quando hai l’alveare a casa e non spruzzare mai inutilmente spray tossici per te e l’ambiente.

Ogni regione e provincia ha la sua lista di professionisti che possono intervenire gratuitamente nella rimozione di alveari presso le abitazioni. Un apicoltore è indispensabile per la salvaguardia di questi animali protetti ed è assolutamente sconsigliato ucciderli o rimuoverli con il fai da te.

Quinta azione: votare il partito che parla di ecologia e di conservazione di insetti.

In Italia sento solo parlare di cemento, perforazioni, lavoro, ma nessuno che parla seriamente con dati alla mano di sostenibilità.

I nostri cari politici si soffermano agli slogan, ma poi, quando c’è da costruire l’Italia del futuro, si perdono rapidamente.

Nessuno ne parla, ma è importante fare leggi che tutelino veramente le aziende agricole biologiche e dargli tutti gli strumenti per diventare competitivi sul mercato.

Tutelare le api per legge non è un capriccio da ambientalisti, ma una necessità per il futuro della nostra specie.

Sesta azione, diffondi il messaggio, serve supporto dalle persone per modificare la legge, basta voltarsi dall’altra parte, siamo noi cittadini che tutti insieme abbiamo un potere che ci dimentichiamo di avere.

Possiamo cambiare il mondo un pezzettino alla volta e la tutela delle api sarebbe un buon inizio.

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